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Causa, Voices of the Dusk: Quando la Causa per cui si lotta è tutto – Anteprima

Il 26 maggio è stata una data importante per Niebla Games. La software house ha lanciato il proprio card game in Early Access su Steam, Causa: Voices of the Dusk. Per l’occasione ho avuto modo di provare il gioco in anteprima, per dare un primo parere.

Una prima impressione che mi ha portato a pensare che Causa: Voices of the Dusk possa ritagliarsi un proprio spazio nel panorama dei card game attualmente in commercio. Un titolo che strizza l’occhio al classico Magic: The Gathering e al popolare card game di Blizzard, Hearthstone. Nonostante ciò, la produzione di Niebla Games riesce a distinguersi per una velocità di gioco superiore e qualche trovata che lo fa diversificare dai più popolari card game.

La Causa è tutto, ma anche le Soulember

L’elemento che più differenzia Causa: Voices of the Dusk dagli altri card game è proprio la Causa. Questa si rivela la meccanica portante del gioco dato che determina quali carte si possono utilizzare nel turno; ogni carta del proprio deck può essere dedicata alla Causa, che aumenta di 1 (e solo una volta per turno è possibile compiere quest’azione) e le carte da poter giocare devono essere di livello pari o minore al livello del suddetto valore.

Questa meccanica risulta molto strategica, dato che si possono scegliere delle carte da dedicare alla Causa che all’inizio potrebbero non servirci, ma se usate in late game potranno scatenare diverse combinazioni efficaci.

A fronte di ciò che è possibile fare, però, bisogna sempre tenerne d’occhio il livello, dato che se utilizzeremo le carte dedicate il livello di Causa si abbasserà di uno. E ci toccherà dover rialzare il livello, dedicando altre carte, per usare quelle più forti.

Altro elemento che caratterizza la meccanica della Causa, è quello dedicato ai poteri che hanno i vari Leader. Nell’anteprima da me provata ne erano disponibili solo cinque; ogni leader è caratterizzato da un elemento che lo contraddistingue e da varie carte dedicate con cui poter costruire il deck, oltre a quelle che si possono definire “neutrali”. Senza dimenticare che ogni personaggio principale presente può usare i propri poteri a livelli di Causa diversi.

Insomma, la scelta più saggia dipende sempre dal momento della partita ma l’efficacia della stessa è garantita. Piccola nota sulle valute che si utilizzano in game, che sono 3: Gold, Organite e Soulember.

Le prime due, Gold e Organite, sono utili per acquistare le campagne (di cui vi parlerò più avanti in questa anteprima); la terza, la Soulember, serve per il crafting delle carte. Ogni carta ha un tipo di rarità e più è rara e più il costo in Soulember sarà alto (la più rara costa 600 Soulember).

Causa Voices of Dusk

 

La velocità di gioco è l’arma di Causa: Voices of the Dusk

Ciò che può contraddistinguere Causa: Voices of the Dusk dagli altri card game, come già anticipato, è la velocità di gioco di quest’ultimo. I turni si svolgono in maniera più veloce, anche se è possibile giocare solo due carte per turno; nonostante ciò, in aiuto arrivano tante carte che permettono di giocarne una in più aumentando così il totale da poter giocare in un singolo turno. A questo si deve aggiungere la possibilità di usare il potere del Leader.

La Leader Matriara, ad esempio, permette al livello 2 di scegliere tra l’evocare un nuovo seguace pronto all’azione o di infliggere un danno ai nemici; al livello sei la scelta è tra un Vigilante (meccanica chiarita poco più avanti) e l’infliggere 3 danni a tutti i nemici. Un modo chiaro per far capire che le decisioni prese influenzano la partita. Tornando alla meccanica del Vigilante, le carte con questa abilità sono quelle che non permettono di subire danni diretti dai nemici. Un’abilità simile alle creature con Provocazione di Hearthstone.

Sulla board, da tenere bene a mente, ci possono essere massimo 4 attaccanti per volta, sia per noi che per l’avversario di turno. Questo al di là delle carte che si possono definire di Supporto paragonabili agli Incantesimi di Magic, sempre fino ad un massimo di 4 per volta. Le carte Supporto hanno svariati effetti, come curare il Leader o gli alleati sulla board, aumentare l’attacco o infliggere danni diretti all’avversario o ai suoi alleati a terra. Le carte Supporto non devono essere, però, confuse con quelle Evento. Queste ultime hanno un effetto uguale a quelle delle magie Istantaneo di Magic.

I turni si svolgono ad alti ritmi e c’è da considerare anche che, se non si hanno almeno 4 carte in mano ad inizio turno, se ne pescano fino ad arrivare a 4 (altrimenti si pesca una sola carta). Questo velocizza non poco le partite che si disputano contro gli avversari, ma bisogna tenere d’occhio il contatore del deck: quando si arriva a 0 carte, sono 5 danni diretti al Leader per ogni carta non pescata.

Infine, come in Hearthstone, quando si comincia per secondi si ha una carta speciale in più, chiamata Amuleto; questa carta permette di aumentare di 1, solo per il turno in cui si gioca, il livello di Causa.

Matriara e la lotta per la riconquista del regno

Una delle due campagne iniziali disponibili in Causa: Voices of the Dusk è quella che ha come protagonista Matriara. Per poter giocare la campagna è necessario un esborso non indifferente: 3500 di oro o 750 di organite. Una volta pagato il costo per accedervi, però, si capisce il perché del costo alto; 7 episodi da giocare, di cui l’ultimo è il cosiddetto boss finale, e 7 pack da conquistare: 6 viola e 1 oro. Tra l’altro, il costo per accedere alla campagna è unico.

All’inizio della campagna si entra in una sorta di Draft, dove tra sei carte casuali bisogna sceglierne tre che vanno a comporre il deck con cui affronteremo la campagna. Questo fino a che non si arriva a 30 carte totali. Dopo aver composto il proprio mazzo, si entra nel vivo dell’azione ma bisogna fare attenzione al fatto che si hanno solo 3 vite per completarla. Se si arriva a tre sconfitte, bisogna ripartire dall’inizio.

La campagna di Matriara è impostata al livello di difficoltà Medio e devo ammettere che i nemici da affrontare hanno creato più di qualche grattacapo. Da sottolineare il fatto che racconta una vera e propria storia, scoprendo qualcosa in più del passato della Leader e dando profondità alla lore del titolo. I pack conquistati possono essere riscattati quando si preferisce farlo e si può anche chiudere il gioco e riprendere dall’episodio dove abbiamo interrotto momentaneamente la partita.

Matriara

Lottare per la Causa online

Per quanto riguarda gli scontri online contro altri utenti, per ora è disponibile solo la modalità Casual. All’interno della partita non ci sono stati problemi importanti da segnalare e anzi tutto fila abbastanza liscio per essere un titolo in Early Access.

Quello che c’è da segnalare è che in alcuni frangenti l’attesa per trovare un avversario si è rivelata anche più lunga di un minuto e mezzo; un’attesa forse dovuta al fatto che non c’è un bacino di utenza ampio. E tra i giocatori incontrati ci sono già quelli che hanno costruito dei deck molto interessanti (e dove ho preso anche belle batoste).

Infine, sia nelle partite online che quelle contro l’IA è possibile completare le varie missioni giornaliere messe a disposizione, così come quella settimanale. Le ricompense variano da missione a missione, ma principalmente si riceveranno Gold o Organite al loro completamento.

Per concludere questa prima disamina di Causa: Voices of the Dusk, il card game ideato da Niebla Games ha le carte in regola per differenziarsi da quelli più popolari in circolazione.

Certo, la concorrenza è dura, ma grazie alla meccanica peculiare della Causa e all’alto ritmo delle partite può conquistare una buona fetta di utenza. A mancare sono ancora tanti leader (alcuni dovrebbero permettere di utilizzare carte di due differenti attributi) e le campagne, ma essendo in Early Access sarà tutto aggiunto nel corso del tempo.

Ma, nel complesso, la produzione di Niebla si è rivelata valida e solida, in attesa dell’uscita del gioco completo.

*Anteprima effettuata grazie ad un codice digitale fornito dal publisher

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