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Gemini Man: due Will Smith in guerra tra loro – Recensione

Dopo esser stati ospiti di 20th Century Fox per la proiezione del footage dedicato a Gemini Man abbiamo avuto la possibilità di vedere anche il film completo sempre nella poderosa tecnologia 3D+. La pellicola ha una storia lunga e travagliata, era il 1997 quando Darren Lemke produce insieme a Disney un cortometraggio incentrato sulla sperimentazione della GCI con protagonista un clone digitale. Purtroppo la scarsa tecnologia e conoscenza digitale degli anni 90′ non permettono uno sviluppo maggiore del progetto, che arriva però una ventina di anni dopo grazie al lavoro di Ang Lee in collaborazione con il produttore Jerry Bruckheimer e alla performance di Will Smith. Vediamo dunque se i contenuti e la sceneggiatura riuscirà a mantenere il passo con i progressi tecnologici.

Smith vs Smith

Gemini Man racconta la storia di Henry Brogan (Will SMith) un assassino che lavora per l’agenzia governativa DIA (Difense Intelligence Agency), il quale viene ingaggiato per uccidere determinati bersagli pericolosi per lo stato dopo esser stato appositamente informato tramite dossier e altre informazioni riservate. Dopo il suo settantaduesimo incarico, che lo ha visto sparare da una collina a Liegi a chilometri di distanza da un treno in corsa, Henry decide di ritirarsi anche se proprio dopo aver preso questa importante decisione viene in possesso di alcune informazioni riservate su un progetto biotecnologico di Clay Verris (Clive Owen), il suo ex-comandante.
È da questa premessa che si articola tutto Gemini Man con Verris che porterà sul campo di battaglia un vero e proprio clone di Henry con il solo obiettivo di ucciderlo in quello che per gran parte della pellicola si trasformerà in un uno contro uno tra inseguimenti scazzottate e sparatorie all’insegna dell’action più puro. Mettendo un attimo da parte le ottime scene action, di cui parleremo nel prossimo paragrafo, il punto debole della produzione risulta proprio la sceneggiatura con lo scontro tra i due Will Smith che assume quasi il valore di un pretesto per esaltare i combattimenti e le sparatorie non riuscendo però a lasciare agli spettatori grandi emozioni o colpi di scena, con la storia che prosegue in maniera lineare per tutto
lo svolgimento della pellicola. Il tutto risulta infatti abbastanza scontato senza distanziarsi da classici canovacci, senza contare poi la poca rilevanza data agli altri personaggi presenti nella produzione come Danny e Baron che supportano Henry, riuscendo anche a tenere in maniera discreta la scena con il secondo che si cimenta in diverse scene simpatiche, ma senza avere una caratterizzazione degna di nota.

Action Spettacolare

Ma veniamo alla parte che più colpisce di Gemini Man, ovvero le scene action e la qualità di quest’ultime. Il comparto action del film si basa su tre macroscene che vedono tutte come protagoniste le due versioni di Will Smith, con Henry e Junior impegnati dapprima ad un entusiasmante inseguimento in quel di Cartagena con quello che viene definito Bike Fu da parte di Ang Lee, ovvero una serie di sequenze in moto altamente spettacolari in cui i due si affrontano senza esclusioni di colpi utilizzando anche i mezzi a due ruote; successivamente si passa ad una fantastica scazzottata nei sotterranei di una chiesa in cui si può ammirare tutta la potenza e la qualità della CGI utilizzata da Ang Lee; l’ultima scena in cui si vedono gli sforzi del team è il combattimento finale di cui ovviamente non vi anticipiamo nulla ma che rimane sicuramente molto avvincente.
Durante tutte queste sequenze si può ammirare l’eccellente direzione di Ang Lee che riesce a far immedesimare gli spettatori nei protagonisti dando la sensazione di un’esperienza quasi diretta; spettacolarità ed epicità sono i punti fisso su cui si muovono queste scene con l’inseguimento in moto che probabilmente rimarrà per molto tempo nella testa degli spettatori.
A braccetto con le fasi d’azione troviamo anche l’incredibile qualità della CGI di Gemini Man, che riesce a consegnarci un Will Smith giovane, Junior, con una resa praticamente perfetta. La versione ventitreenne di Smith è infatti ricreata completamente in CGI senza utilizzare il classico deaging o tecniche affini, partendo dalla recitazione dell’attore e andando a dar vita ad una sua versione giovane che non presenta alcun tipo di sbavatura, anzi, in alcune occasioni risulta difficile anche da distinguere dalla controparte reale.

Il 3D+ vale il prezzo del biglietto

Gemini Man è un film che punta forte sulla tecnologia, grazie al 3D+ e all’HFR(High Frame Rate) si arriva per la prima volta ai 60 fps per occhio (arrivando a un totale di 120) usufruendo del 3D contro i normali 24fps, questo porta una qualità sullo schermo decisamente superiore a qualunque film trasmesso in tale formato. Ovviamente non tutti i cinema saranno attrezzati per l’occasione anche se ci è stato assicurato che per usufruire del 3D+ basterà aggiornare i server, senza comprare attrezzatura aggiuntiva, e l’obiettivo sarà trasmettere il film in questo formato in più sale possibili; in ogni caso 20th Century Fox farà uscire la pellicola in tre formati, ovvero 48fps, 60fps e 120fps così da far scegliere agli spettatori quale versione gustarsi anche se, quella consigliata rimane sempre la 3D+ a 120fps che permette di godere appieno della tecnologia spettacolare usata nel film con effetti 3D molto precisi ed una pulizia generale praticamente perfetta.

Il nuovo film di Ang Lee, Jerry Bruckheimer e Will Smith riesce a sorprendere dal punto di vista tecnico e della tecnologia, sia grazie al 3D+ che alla CGI utilizzata per dar vita a Junior, senza contare poi l’egregia interpretazione di Will Smith, che riesce a svolgere questo doppio ruolo con una maestria degna di nota; purtroppo però a far da contraltare a quanto di buono visto nelle scene action sopracitate troviamo una sceneggiatura non proprio innovativa con tematiche come la clonazione e la guerra non trattate in maniera approfondita che di sicuro avrebbero potuto dare più valore al film.

Gemini Man

7.5

Regia

8.5/10

Fotografia

7.5/10

Montaggio

7.5/10

Interpretazioni

8.0/10

Sceneggiatura

6.0/10

Pro

  • La doppia interpretazione di Smith è ottima
  • Tecnologia all'avanguardia

Contro

  • La sceneggiatura non tiene il passo con la tecnologia

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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