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Giornate degli Autori 2019: ecco i numeri della XVI edizione appena conclusasi

Le ragioni di un successo: le Giornate degli Autori sono da sempre molto più che la somma delle proiezioni, degli incontri, degli ospiti, delle serate e conversazioni. Professionisti e appassionati che ogni anno si rincontrano in Villa per dar vita a una manifestazione che mette al centro un’unica cosa: l’amore condiviso per il cinema e la sala, per le storie, per i protagonisti che le compongono. Questo e molto altro sono le Giornate, che arrivate al sedicesimo anno, si confermano una manifestazione di successo, sostenuta da chi il cinema lo fa e lo promuove. L’affetto del pubblico, felice di incontrarsi tra le mura aperte della Villa da sempre pronte ad accogliere voci di culture diverse e lontane, inni di diversità e vicinanza, si dimostra una costante.

7953 presenze in sala, 27 incontri, 3 performance musicali dal vivo con la partecipazione di dj set, 11 giorni e notti fitti di dialogo e convivialità. 39 film, tra lunghi, corti, esperienze in VR e videoclip. 24 nazionalità, dall’Asia agli Stati Uniti, dall’Africa al Sud America, passando per l’Europa, l’Italia e la laguna veneziana. 4 le opere prime in concorso, 6 le donne dietro la macchina da presa. E ancora 307 foto pubblicate nel racconto illustrato della nostra gallery ufficiale, 5800 gli scatti totali e 50 i “leoni” che hanno ruggito in Villa con la loro mascherina, simbolo delle Giornate di quest’anno. Poi i social: sono oltre 16000 le interazioni su Facebook e 3500 visualizzazioni delle stories di Instagram. 400 bottiglie di Prosecco stappate alla Villa degli Autori per brindare e 300 di vino, cui si sommano gli oltre 1300 Spritz serviti, grazie all’impegno di Tino Eventi.

Sono questi i numeri delle Giornate degli Autori, a cui si accostano i moltissimi personaggi che ci hanno accompagnato in questo viaggio. Da Alessandro Gassman a Cécile de France, da Valeria Golino a Joe Odagiri, Golshifteh Farahani, Rossy de Palma, Terry Gilliam, Margarethe von Trotta, Marco Bellocchio. E poi ancora Pierre Cardin, Toni Servillo, Mattie Do, Valeria Bruni Tedeschi, Rami Malek, Lynne Ramsay, Isabella Ragonese, Margaret Qualley e tanti altri.

E poi vanno ricordati i vincitori di quest’anno: Jayro Bustamante e María Mercedes Coroy, regista e attrice di LaLlorona che portano a casa il GdA Director’s Award 2019 mentre l’esordiente franco-tunisina Manele Labidi è stata premiata dal Pubblico con il BNL People’s Choice Award per il suo Un Divan à Tunis che sarà nelle sale italiane all’inizio del 2020 grazie a BIM Distribuzione. Non ultimo il polacco Jan Komasa che vince con Corpus Christi il Premio Label di Europa Cinemas. 

Il gioco di questa sedicesima edizione delle Giornate – dice Giorgio Gosetti, direttore – è stato quello di mascherarsi da leoni. Come nella migliore delle feste veneziane, abbiamo chiesto ai nostri autori di indossare il muso del leone. La vera sorpresa è stata vedere che tutti hanno accettato di nascondersi dietro quel filtro che li ha resi uguali e diversi come i personaggi  che abbiamo conosciuto grazie ai loro film nel corso di queste Giornate. Da quelli alla ricerca della spiritualità in tutti gli angoli del mondo ad altri che, ad ogni costo, affermano la propria identità, come popoli o individui. Abbiamo raccontato le commedie e i drammi e abbiamo proposto registiesordienti e il risultato, col senno di poi, sono i sorrisi di tutti. Quelli, per fortuna, non si contano.” 

Le Giornate degli Autori tornano per una nuova edizione, tra un anno, con il fortunato 17.

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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