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Dragon Quest Builders 2: Un capolavoro cubista – Recensione

Sono passati tre anni dall’uscita dello spin off della serie Dragon Quest dedicato al mondo dei costruttori, ossia Dragon Quest Builders, e Square Enix ha deciso di tornare nei negozi con il suo successore cercando di migliorare e approfondire quanto visto nel 2016 aggiungendo diverse novità tra cui una componente ruolistica resa decisamente più importante e, tra le altre cose, la prima persona che riesce a far immedesimare ancor di più i giocatori nelle vesti dei costruttori.
Vediamo dunque se Dragon Quest Builders 2 sarà riuscito a far centro grazie a queste novità tenendo ben salda la sua natura con meccaniche ispirate a titoli come Minecraft e Stardew Valley.

Figli di Hargon

La storia di questo secondo capitolo continua dopo gli eventi del primo Builders riallacciandosi anche agli avvenimenti di Dragon Quest II: Pantheon di Spiriti Maligni, con il Gran Sacerdote Hargon e il demone Malroth sconfitti ma con una serie di adepti in cerca di vendetta, I Figli di Hargon, così si fanno chiamare i mostri fedeli che cercano di diffondere il credo del loro capo. Proprio con quest’ultimi avremo a che fare praticamente per tutta la durata della storia che partirà con il nostro alter ego appena creato, dopo un rapido e veloce editor dei personaggi, alle prese proprio con i figuri sopracitati che, in questo caso, fungeranno da tutorial di base per darci il la alle nostre imprese da costruttore. Dopo aver imparato le prime azioni importanti sulla mostruosa barca ci troveremo sballonzolati su un isola deserta in seguito ad una tempesta ed è qui che incomincerà la vera e propria avventura di Dragon Quest Builders 2. Appena risvegliati capiremo di non essere soli sulla terraferma ma di aver un nuovo compagno di avventure, Malroth, un ragazzo che ha perso la memoria e che diventerà il nostro partner con l’obiettivo di riscoprire se stesso. Purtroppo però l’Isola del Risveglio non gode della presenza di molti materiali per dar sfogo alle idee creative di un buon costruttore, per questo i due partono alla ricerca di oggetti e materie, oltre che a nuovi amici e persone da portare sull’Isola per farla prosperare e diventare così un locus amoenus.
Dall’Isola del Risveglio quindi si passerà a Camposolco, un luogo in cui carpiremo i principali dettagli dell’agricoltura coltivando cavoli, grano e quant’altro cercando di ridar linfa vitale sia all’isola che all’albero che l’ha sempre rappresentata, andando poi a finire in altri luoghi nei quali impareremo sempre più “ricette” da mettere nella nostra Buildapedia.

Durante il viaggio ci ritroveremo poi a dover combattere sempre con i simpatici Figli di Hargon che vorranno sempre soggiogarci e impedirci di diffondere il “credo” della costruzione. Tutti i nostri viaggi tra le varie isole presenti, ognuna caratterizzata da oggetti e materiali unici, ci consentirà di apprendere appunto sempre più ricette e progetti da utilizzare sull’Isola del
Risveglio che fungerà da vero e proprio hub di gioco nel quale avremo la possibilità di dar sfogo a tutta la nostra fantasia ma anche di seguire una serie di obiettivi principali e opzionali al fine di guadagnare minimedaglie che saranno utili per sbloccare oggetti chiave per la costruzione.
In tutto questo potremo assistere ad una trama ricca di colpi di scena ed alcuni momenti toccanti che riescono a rendere piacevole la permanenza su ogni isola principale con tanto di moltissimi personaggi chiave ben caratterizzati e con ideologie ben definite, godendoci poi un ricco endgame dove avremo la possibilità di continuare a costruire e scoprire le terre inesplorate in cerca di materiali sempre più rari.

Metti il cubo, togli il cubo

Detto questo passiamo al vero e proprio cuore del gioco ossia il gameplay. Dragon Quest Builders 2 prende tutte le cose buone viste nel primo capitolo e le migliora aggiungendo anche diverse feature che lo rendono uno dei migliori action RPG sandbox sul mercato andando a mettere insieme alla perfezione meccaniche tipiche di Minecraft e Stardew Valley ma mettendoci tanto del suo. Ovviamente le fondamenta del gioco riguardano lo spaccare cubi a più non posso per recuperare materiali qua e la per poi riutilizzarli sia singolarmente sia per dar vita, attraverso un immenso sistema di crafting, ad oggetti più complicati.
Per dar vita a queste tipologie di oggetti avrete bisogno di una semplice crafting table che col passare del tempo diverrà sempre più evoluta in modo da raccogliere tutte le ricette apprese nel corso della vostra esperienza con l’aggiunta anche di altri arnesi utili per realizzare armi e armature o lingotti vari. Come detto sarà poi possibile realizzare una gran quantità di progetti, da piccole stanze a castelli, ed in questo caso potremo contare anche sull’aiuto dei vari NPC del posto che non esiteranno a prendere cubi e martelli per darci una mano nelle nostre costruzioni così come nelle varie coltivazioni che dovremo segnalare tramite appositi spaventapasseri e recinzioni. Ogni volta che gli NPC ci aiuteranno a costruire o vedranno una nostra nuova costruzione poi lasceranno cadere una gran quantità di cuori, un fattore determinante per la crescita sia dell’accampamento sia delle nostre possibilità costruttive: i cuori infatti indicheranno il gradimento delle varie cittadine in cui andremo ad operare ed una volta riempita l’apposita barra sarà possibile suonare la campana che richiamerà ulteriore personale per costruire consentendoci anche di carpire nuove ricette.
Una grossa novità rispetto al primo capitolo risiede anche nei combattimenti e nel sistema dell’esperienza, infatti combattendo con i vari mostri sparsi per la mappa sarà possibile guadagnare punti esperienza tramite i quali salire di livello e apprendere nuove tecniche di combattimento come la mossa combinata con Malroth e affini utili per combattere più mostri insieme ed aver la meglio anche con i cosidetti Mostri Fortissimi. Purtroppo anche la presenza di queste aggiunte non salva il combattimento che rimane troppo semplicistico e abbastanza monotono con i giocatori che premeranno triangolo in continuazione ogni volta che avranno a che fare con un mostro.
Ultima aggiunta importante ai fini del gameplay è di sicuro la possibilità di utilizzare la visuale in prima persona a piacimento e cambiare tra terza e prima in ogni istante della propria partita semplicemente premendo l’analogico destro, così facendo la selezione dei cubi da distruggere o da posizionare risulta molto più precisa facilitando ancor di più i Costruttori che vorranno fare degli edifici calcolati al millimetro.

Cubi artistici

Parlando del comparto artistico del gioco si sente la mano di Akira Toriyama con i personaggi principali che risultano caratterizzati a puntino con ottimi modelli ed una palette di colori sempre viva e accesa così come le ambientazioni, variegate e tutte da scoprire tra campi, deserti e castelli. A dar man forte ad un ottimo comparto artistico troviamo anche Koichi Sugiyama alla colonna sonora che risulta piacevole la maggior parte della permanenza nelle lande di Dragon Quest Builders 2.
Ottimo lavoro anche per quanto riguarda la localizzazione in italiano del gioco che ci è sembrata ben curata in ogni dettaglio, anche se purtroppo, come spesso accade nei giochi giapponesi i protagonisti non vengono doppiati con il nostro alter ego che sarà sempre muto nel corso dell’avventura.

Dragon Quest Builders 2 si avvicina molto ad essere un capolavoro del genere, il gioco riesce a catturare i costruttori alle prime armi dando in pasto una marea di possibilità tra materiali differenti, oggetti e progetti praticamente infiniti con la possibilità di dar vita al proprio mondo ideale. Per gli amanti della campagna poi sono presenti diversi colpi di scena e diverse situazioni che riescono a tener incollati gli utenti per ore con la possibilità di esplorare le varie isole presenti ma anche di avventurarsi nei mondi di altri giocatori grazie alla modalità multigiocatore. Un vero e proprio must have per gli amanti del genere.

*Versione Testata: PS4, grazie alla copia promo speditaci dal publisher

Dragon Quest Builders 2

9.1

Trama

8.0/10

Gameplay

9.5/10

Grafica

9.0/10

Sonoro

9.0/10

Longevità

10.0/10

Pro

  • Trama interessante
  • Longevità praticamente infinita

Contro

  • Combattimento un po' ripetitivo

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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