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Sea of Stars #2: Mantenere la parola – Recensione

Sea of Stars #2
Sea of Stars
Editore:Image Comics
Sceneggiatura:Jason Aaron, Dennis Hallum
Disegni:Stephen Green
Colori:Stephen Green
Copertina:Stephen Green
Pagine:25
Prezzo:3,99 $
Data Di Uscita:7 agosto 2019

Sea of Stars, serie targata Image Comics e di cui non è ancora prevista un’uscita localizzata in italiano, è uscita ieri, 7 agosto 2019, con il suo secondo albo.

L’opera si afferma nuovamente in questa sua seconda uscita per quello che è, ovvero un fumetto di particolare interesse, in grado di spingere il lettore a progredire ad un ritmo irrefrenabile, quasi al cardiopalma, nello sviluppo della vicenda narrata in esso, questo sia grazie ad una buona dose di coinvolgimento emotivo sia per delle ottime scelte stilistiche e scenografiche.

Tutto ciò che resta

L’ultima volta abbiamo lasciato il nostro Gil Starx, impiegato della Servizio Consegne Intergalattiche, e suo figlio Kadyn in una di quelle situazioni che di certo non si possono classificare come rosee. I due, a bordo della loro nave spaziale Braciola Cometa, stavano effettuando una consegna trasportando la totalità dei pezzi d’esposizione del vecchio ed ormai in decadenza Museo di Storia Spaziale Krogarriano, e nel frattempo cercando di recuperare il loro rapporto ormai incrinato dalla perdita di Gina, rispettivamente loro moglie e madre. Come se non bastasse già il teso rapporto padre-figlio, l’arrivo di un Leviatano delle dimensioni di un’intera luna porterà le cose ad un nuovo livello di disagio: Gil, apparentemente divorato dalla gargantuesca bestia spaziale, viene separato da Kadyn, che entrando in contatto con un misterioso artefatto sopravvissuto come lui stesso al naufragio, svanisce nel nulla per poi risvegliarsi in una zona sconosciuta dello spazio profondo, in grado di nuotare al suo interno, di respirare polvere di stelle e di comunicare con due bizzarre creature spaziali che gli si palesano davanti.

Se al bambino sono spettati fantastici superpoteri, al padre le cose vanno decisamente male, in quanto lo ritroviamo nelle ultime tavole incredibilmente sopravvissuto all’incidente, seppur in grave pericolo in quanto circondato da altre pericolose belve aliene.

Sea of Stars #2 riprende proprio la storia di Gil, narrando le sue vicissitudini dopo la separazione da Kadyn ed andando a scavare nel suo tormentato passato, generando un’affiliazione via via sempre più grande nei confronti dei personaggi e della vicenda man mano che le pagine scorrono, e fidatevi scorreranno molto piacevolmente e velocemente fino a portare ad un’altra interessantissima conclusione.

Sea of Stars

Flussi di colore e polvere di stelle

In questo secondo albo a fumetti di Sea of Stars, con la riconferma di Dennis Hallum e Jason Aaron(già conosciuto per opere come Southern Bastards e The Goddamned) alla sceneggiatura, si continua l’ottima gestione delle linee narrative di cui si erano già costruite delle solidissime fondamenta nel suo predecessore; ad essi si accompagna nuovamente il disegnatore Stephen Green, che torna a rappresentare questo mondo ai confini tra il fantascientifico ed il fantastico mediante un uso eccezionale ed intelligente del colore e della scenografia delle vignette, sfruttata al meglio anche in quest’occasione. L’albo è, per i suddetti motivi, estremamente immersivo, al punto da permettere al lettore di sentirsi fluttuare tra i venti solari che attraversano la galassia accanto al giovane Kadyn.

Sea of Stars

Un mattoncino dopo l’altro

Sea of Stars in questi suoi primi due albi ha iniziato a strutturare pezzo dopo pezzo una meravigliosa introduzione, perché al momento di questo si tratta; non si sa bene dove l’opera voglia puntare, ma è giusto che sia così. Dopotutto in soli due mesi di pubblicazione non potevo sperare in qualcosa di meglio, in quanto i gli spunti di riflessione offerti sono interessanti e la narrazione risulta essere piacevole. Questo albo quindi non fa altro che confermare quanto dissi in precedenza riguardo a Sea of Stars, ovvero che essa sia una validissima opera fantascientifica nonchè un vero e proprio must per i cultori del genere come me. L’opera vi spingerà a leggerla con una facilità disarmante e la sua conclusione non farà altro che acuire la voglia di proseguire al suo interno; vi devo però ricordare che al momento Sea of Stars non è edito in Italia, ma potrete acquistare l’albo direttamente dal sito della Image Comics al prezzo di 3,99 $(ovvero a 3,19 ). Il prossimo appuntamento con la testata slitta al 4 settembre 2019, con la pubblicazione del terzo albo e, a tal proposito, vi invitiamo quindi a continuare a seguirci per la sua recensione.

*Copia digitale acquistata dalla redazione

Sea of Stars

8.8

Voto Serial Gamer

8.8/10

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