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Selma and the Wisp: La notte è oscura e piena di terrori – Recensione

La piccola Selma era nel suo lettino. La mamma le aveva promesso che le avrebbe letto una storia, ma ora era da sola.

Il tempo di un singhiozzo, e la piccola Selma era adesso in un bosco buio. Il piccolo lumino che le volteggiava davanti le diceva che avrebbe rischiarato la sua via, ma le tenebre erano troppo opprimenti, e nessuno avrebbe più trovato la bambina in un’oscurità così fitta…

Sviluppato da Toucan Studio originariamente esclusivamente su PC, Selma and the Wisp approda con l’inizio dell’estate anche su Nintendo Switch, portando sulla console ibrida tutto il suo potenziale per renderlo fruibile anche in versione portatile.

La storia narrata all’interno del titolo, criptica e inquietante, ci porta a conoscere sin da subito Selma, una bambina presentata come scomparsa che vediamo una notte entrare nell’armadio di camera sua e ritrovarsi in un bosco buio e minaccioso, secondo i perfetti canoni dell’horror classico.

Non vestiremo però, nell’avventura, i panni di Selma, ma del misterioso Wisp, un piccolo fuoco fatuo che chiede alla bambina di seguirlo, così da uscire illesa dalla tenebrosa foresta: unica luce nell’oscurità del luogo sarà quindi nostro compito guidare la piccola, perché la notte è buia e piena di terrori, o così dicono.

Il gameplay dell’opera, lineare e definito sin da subito, si sovrappone conseguentemente e in maniera diretta a quelle che sono le poche regole dettate dalla trama: il nostro obiettivo finale è quello di portare Selma fuori dal bosco, attraversando dei veri e propri stage a scorrimento orizzontale nei quali noi, impersonando Wisp, siamo l’unica speranza della bambina.

L’IA di Selma ci segue sempre, attirata dalla nostra luce, a meno che noi con la pressione di un pulsante non intimiamo alla piccola di aspettarci in un luogo sicuro. Allontanandoci da lei però, la bambina, assalita dalle tenebre, comincerà a provare paura e vedrà riempirsi un indicatore sull’angolo alto destro dello schermo che una volta pieno segnerà l’esplosione del giovane cuore innocente della bambina, uccisa dalla sua paura del buio. Dovremo pertanto gestire il nostro percorso in modo tale da preparare la strada per Selma, tenendola al sicuro dai pericoli ma allo stesso tempo vicina a noi che invece li fronteggiamo eccome, siano questi macigni cadenti, buchi nel terreno o ragni aggressivi.

Da tenere d’occhio sarà anche la nostra capacità di sopravvivere all’oscurità, tutt’altro che titanica: come fuoco fatuo infatti la nostra principale caratteristica è la luminosità, determinata da una barra in alto al centro dello schermo, che ci permetterà di interagire con gli oggetti intorno a noi, prendendoli e spostandoli, oppure provocando vicino ad essi una piccola esplosione di luce, utile in diversi frangenti. Usando questa abilità e venendo attaccati dalle creature oscure la nostra luminescenza si affievolirà, col rischio di esaurirsi del tutto e andare a determinare il game over.

Selma and the Wisp non è una passeggiata di salute, e sia la bambina che il piccolo fuoco fatuo se ne rendono conto in fretta.

Dal punto di vista artistico, il titolo si avvale di forme grottesche e semplici per andare ad accentuare l’elemento orrorifico: similmente a quanto visto in titoli precedenti che prendono ispirazione dallo stesso genere, le atmosfere pesanti e lo stile vacuo delle espressioni vanno a determinare un comparto capace di trasmettere insicurezza e terrore dell’ignoto.

Tutto l’apparato è votato a questa causa: l’utilizzo di Unity è usato in maniera semplice, ma eccellente nel perseguire i suoi obiettivi, e anche se il colpo d’occhio su Selma and the Wisp potrebbe risultare un po’ spoglio, una volta immersi nelle atmosfere del titolo scopriremo che il lavoro svolto in fase artistica è ben più che sufficiente.

In conclusione, il titolo di Toucan Studio può definirsi un esperimento più che soddisfacente: semplice nel suo concept e nella sua resa grafica, il prodotto si pone in maniera comunque buona e riesce a colpire come deve i giocatori che avranno la volontà di immergersi nell’universo di oscurità in cui è catapultata la piccola Selma, ponendosi mai come guide onniscienti, quanto piuttosto come dei timidi viaggiatori nelle tenebre, con solo in più sulle spalle la responsabilità di una bambina innocente.

I percorso nel bosco è ancora lungo, e ogni alberò è una spada di Damocle sulla nostra testa. Buon proseguimento

*Versione testata: Nintendo Switch, grazie al codice fornito dallo sviluppatore

Selma and the Wisp

6.9

Trama

7.0/10

Gameplay

6.5/10

Grafica

6.5/10

Sonoro

6.8/10

Longevità

7.5/10

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni