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Sonic, Pac-Man o Super Mario? Una ricerca Ballistix rivela le personalità di gioco più diffuse

La maggior parte dei gamer ha i propri personaggi del cuore, scelti in base ad abilità, personalità o anche semplicemente perché si pensa portino fortuna o ci si riconosca in essi. Di fronte a una vittoria o a una sconfitta si esulta o ci si dispera in modo diverso, ma ogni reazione può rivelare molto sulla personalità e sull’alter ego di ogni giocatore. Urla incontenibili, balletti di gioia o semplice indifferenza: qualunque sia la reazione che contraddistingue un gamer a fine partita, esiste sicuramente un personaggio che si comporta nello stesso modo.

Una recente ricerca condotta da Ballistix, il brand di Micron Technology dedicato a memorie e SSD per il gaming, rivela che sono molti i modi in cui i giocatori reagiscono al termine del gioco. A seconda della consueta reazione di fronte a una vittoria o a un game over, Ballistix ha individuato 10 alter ego virtuali in cui i gamer di tutto il mondo potranno immedesimarsi, magari scoprendo che la propria personalità come giocatore è molto simile a quella del proprio personaggio preferito.

  • Sonic: il vincitore compiaciuto

Non tutti i gamer si comportano in modo signorile quando vincono e, anzi, sono pronti ad assumere qualche tipica posa alla Sonic per dimostrare quanto siano soddisfatti di se stessi. Qualcuno potrebbe essere riluttante ad ammettere una certa soddisfazione quando sconfigge il proprio Doctor Eggman, ma di certo non Sonic! E come lui, molti gamer britannici che hanno partecipato alla ricerca condotta da Ballistix (39%) sono sicuramente pronti a darsi una meritata pacca sulla spalla in caso di vittoria.

  • Booker DeWitt di BioShock Infinite: l’indifferente

A differenza dei gamer alla Sonic, che vanno fierissimi dei propri risultati, ci sono gamer che, come Booker DeWitt, il personaggio principale di BioShock Infinite, fanno i superiori. Anche nel caso delle peggiori sconfitte non fanno una piega perché un game over non è certo la fine del mondo!

Ai giocatori alla Booker DeWitt tendenzialmente non interessa granché vincere o perdere, l’importante è divertirsi. E questo è l’atteggiamento di molti: per più di un terzo dei giocatori intervistati (36%) vincere o perdere è del tutto indifferente.

  • Kirby di Kirby Series: il vero sportivo

Per i giocatori stile Kirby perdere è una vera seccatura, ma la sconfitta è accettata con decoro senza scenate drammatiche. Se è vero che più di un terzo dei gamer coinvolti nell’indagine di Ballistix palesa indifferenza davanti alla sconfitta, quasi altrettanti (35%) se ne dispiacciono, ma la accettano senza lamentarsi troppo, rivelando di essere dei veri sportivi.

Come Kirby insegna, anche di fronte a un disastroso game over bisogna continuare a essere positivi.

  • Super Mario e Luigi: il tirapugni

Super Mario e Luigi che saltano e tirano pugni in aria hanno dato vita a un’immagine iconica. Popolare come gli amati personaggi con cui è passata alla storia, questa è una delle forme di celebrazione preferite dai gamer.

  • Ralph: l’impulsivo spaccatutto

Stava andando tutto alla grande, un livello via l’altro e all’improvviso… disastro. Persa per un attimo la concentrazione, tutto è andato storto e, inutile negarlo, non si è per nulla contenti. Di fronte alle sconfitte, le reazioni di alcuni giocatori tendono a essere piuttosto fisiche e nel puro stile Ralph Spaccatutto è il momento di spaccare qualcosa!

Del resto, questi giocatori impulsivi sono in buona compagnia: circa un quarto dei gamer britannici ammette di lanciare a terra il mouse o il controller o di tirare pugni al muro. Ma come per Ralph Spaccatutto anche per il giocatore che ha bisogno di sfogarsi fisicamente dopo una partita finita male è solo questione di attimi. Dopo un momento d’ira, tornano subito la calma e la ragionevolezza. Almeno si spera…

  • Tidus di Final Fantasy X: l’urlatore

Per questo genere di giocatore, il contesto conta poco. Può avere stabilito il punteggio più alto di sempre o essere stato ucciso nel giro di pochi secondi: che vinca o perda, si farà senz’altro sentire da tutti. Se anche la vostra reazione è gridare a più non posso, allora avete qualcosa in comune con Tidus di Final Fantasy X, il campione dello strillo.

Se siete degli urlatori, non è solo una questione tra voi e Tidus. Al contrario, molti giocatori britannici amano fare baccano durante le loro imprese alla consolle. La ricerca Ballistix rivela, infatti, che il 24% dei gamer intervistati adora urlare in partita, sia quando vince sia quando perde.

  • Fortnite Battle Royale: il ballerino

Quando si parla di ballo c’è un solo gioco che può venire in mente: Fortnite Battle Royale. Non c’è un personaggio che spicca sugli altri, tutti si lasciano trascinare dal ballo nello stesso modo, che si tratti di un tormentone Dab, di Gangnam style, della Carlton o della floss dance. Se siete uno di quei giocatori che amano festeggiare la vittoria con un boogie, allora siete decisamente un personaggio di Fortnite Battle Royale… come lo sono, peraltro, una bella fetta di gamer britannici: ben il 21% infatti di fronte a una partita vinta non si esime dall’esibirsi nella sua mossa preferita!

  • Pac-Man: il festaiolo

Per i gamer che amano accompagnare la vittoria con uno spuntino c’è un solo personaggio in cui immedesimarsi a pieno: Pac-Man, la strana creatura a forma di sfera gialla che si apre la strada verso la vittoria mangiando! Secondo la ricerca Ballistix, a premiare i successi nel gioco con del cibo è il 19% dei giocatori UK, che celebra la vittoria con una veloce trasferta nell’angolo snack.

  • Squall di Final Fantasy VIII: il piagnucolone

Non è solo una questione di rabbia: alcuni giocatori si intristiscono davvero in modo esagerato di fronte all’esito negativo di un’avventura, una battaglia o una gara. Il gamer imbronciato trova il suo equivalente in Squall di Final Fantasy VIII, personaggio noto per la propria tendenza a focalizzarsi e a lamentarsi troppo dei propri problemi.

Per fortuna non sono molti gli Squall in circolazione: solo il 16% dei gamer britannici ammette di versare addirittura lacrime o smettere di giocare quando perde.

  • Dante di Devil May Cry: lo sbruffone

Sonic sarà pure un po’ spavaldo, ma non va di certo in giro a vantarsi. C’è invece una minoranza di giocatori che sente il bisogno di far sapere al resto del mondo della propria bravura: un esiguo 5% ammette, infatti, di condividere i propri successi sui social media.

Per questi giocatori l’alter ego perfetto è Dante, il protagonista di Devil May Cry, molto sicuro di sé e delle sue capacità che vuole essere certo che anche agli altri non sfuggano le sue innumerevoli abilità. Come? Con un dritto e un salto mortale all’indietro, nessuno potrà ignorare le sue straordinarie doti.

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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