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My Time At Portia: l’officina dei tuoi sogni – Recensione

Dopo diverso tempo passato in Early Access su PC l’ottimo My Time At Portia sbarca finalmente anche su console nella sua versione completa con tutte le migliorie e le patch che lo studio indipendente Pathea Games, software house che aveva già dato vita a titoli come Planet Explorers, aveva introdotto nell’anno di accesso anticipato. Ci troviamo dunque davanti al lavoro di un team che già si era fatto notare proprio con la prima versione di My Time At Portia e che adesso vuole colpire tutti con un ottimo prodotto. Andiamo a vedere quindi se la casa cinese Pathea Games e di Team17 sono riusciti a confezionare un titolo valido in questa recensione.

Un mondo post apocalittico

Il gioco inizia con una semplice creazione del personaggio che ci permette di personalizzare il protagonista a nostro piacimento per poi buttarci a capofitto in quel che il gioco ci offre, una vasta regione ricca di oggetti da raccogliere, persone con cui socializzare ed un grande obiettivo, riportare in auge la nostra officina. Proprio su quest’ultimo passaggio si basa la trama principale del titolo, dopo aver creato il nostro alter ego infatti, ci viene affidata l’officina di nostro padre che dovremo riportare al vecchio splendore misurandoci con diversi competitor che punteranno ai nostri stessi obiettivi con la propria bottega. Sin da subito My Time at Portia si presenta con la sua feature peculiare, ossia il crafting, da buon artigiano
infatti il protagonista sarà coinvolto in una miriade di costruzioni che spazieranno dai semplici utensili per recuperare materie prime come asce e picconi, a oggetti più complicati come ponti e macchine. Tutto quanto sarà finalizzato alla nostra crescita con la nostra officina che avrà anche a disposizione un sistema di reputazione, il quale andrà “alimentato” portando a termine le varie richieste dei cittadini e quelle che troveremo sull’apposita bacheca in città, oltre che completando le missioni principali che ci verranno proposte.

Raccogli e costruisci

È proprio il crafting il caposaldo del gameplay di My Time At Portia, nel gioco infatti potremo costruire un infinità di oggetti che saranno determinanti per la prosecuzione della nostra avventura. All’inizio del gioco ci verranno fatte delle semplici richieste per incominciare ad impratichirci e capire le basi del crafting, con il rappresentante della Gilda del Commercio, Presley, che ci sottoporrà ad una serie di esami, nei quali dovremo costruire qualche oggetto base. Fatto ciò si aprirà un vero e proprio mondo da scoprire dove avremo fondamentalmente tre possibilità per costruire i vari oggetti: per prima cosa potremo accedere al banco da lavoro per costruire utensili base, mobili come il fondamentale baule di legno per riempirlo di oggetti oppure la libreria per abbellire la nostra magione; in secondo luogo avremo la possibilità di dar vita ad oggetti più complessi utilizzando attrezzature più professionali come forni, segherie, macinatori e così via che però richiederanno anche del carburante per poter funzionare; infine sarà presente la Stazione d’assemblaggio nella quale potremo mettere insieme sia i suddetti macchinari sia oggetti ancor più complicati da realizzare con l’opportunità di visualizzare il prodotto finale e di comporlo utilizzando i vari materiali richiesti.
Ovviamente l’importanza del crafting va a braccetto con quella del mining, ossia il recupero di materie prime quali legno, pietra, rame e così via che saranno le fondamenta di tutte le costruzioni e oggetti che andremo a creare nella nostra permanenza a Portia. Tutte queste risorse si troveranno facilmente nel mondo di gioco, inoltre avremo a disposizione anche degli appositi luoghi, le rovine, dove potremo recuperare materiali più preziosi scavando nella roccia grazie ad un semplice radar che ci verrà messo a disposizione una volta che saremo all’interno della struttura con tanto di jetpack per esplorare al meglio il tutto.

Insieme a quanto appena riportato il gioco presenterà anche delle meccaniche da RPG con il nostro personaggio che potrà salire di livello e guadagnare punti esperienza da spendere nelle varie abilità presenti nell’apposita pagina del menù. Avremo a disposizione tre rami: Combatti, Raccogli e Social, con il primo ci permetterà di migliorare le nostre qualità in combattimento con la possibilità di aumentare salute, difesa, attacco e così via; il secondo, invece, si baserà sulle meccaniche di mining e di ritrovamento dei materiali con l’opportunità di raddoppiare i bottini dalle estrazioni o dagli abbattimenti degli alberi; Social, infine, ci permetterà di guadagnare più punti rapporto oppure di migliorare i prezzi dei mercanti. Proprio il combattimento e la parte social vanno a costituire gli altri punti in cui si snoda il gameplay di My Time At Portia, infatti avremo l’occasione di visitare diversi dungeon all’interno del gioco in cui dovremo combattere utilizzando gli strumenti che avremo craftato come spade, fionde oppure oggetti che troveremo nel mondo di gioco come i guantoni da boxe. In combattimento però, come nelle estrazioni e negli abbattimenti, dovremo stare attenti alla barra dell’energia che si consumerà ogni volta che compiremo un’azione, quindi sarà sempre consigliato dirigersi nei dungeon subito dopo essersi svegliati così da sfruttare al meglio tutta la barra a disposizione. Per quanto riguarda l’aspetto social invece avremo la possibilità di interagire con tutti i cittadini che popoleranno la vasta regione di Portia con varie opportunità di interazione con ognuno di questi, tra cui scambiare due parole, regalare degli oggetti, oppure sfidarlo a duello o a morra cinese. Ogni personaggio inoltre avrà un valore Rapporto a cui sarà associato così da farci capire con quali siamo più in confidenza o meno.

Un mondo vivo e colorato

Per quanto riguarda il lato artistico la produzione si assesta su ottimi livelli con un immaginario delizioso e una palette cromatica perfetta, tutta Portia è realizzata ottimamente con uno stile cartoonesco che risulta molto piacevole alla vista, inoltre troviamo moltissimi personaggi tutti ben caratterizzati e con un proprio stile, senza contare poi la presenza di animali vegetazione ed un sacco di oggetti realizzati nei minimi dettagli. Come detto tutti i paesaggi presenti sono molto gradevoli anche se in alcune situazioni le ambientazioni risultano un po’ spoglie soprattutto nelle vaste distese di prato che troviamo fuori dalla città oppure nei siti di scavo dove troveremo solo una distesa di roccia.
L’aspetto sonoro non raggiunge i livelli di bellezza di quello grafico ma fa il suo lavoro accompagnandoci sempre nella nostra avventura nella terra di Portia con qualche gradevole soundtrack. Da menzionare infine una buona localizzazione in italiano che permette a tutti, soprattutto ai più piccoli, di godere appieno del titolo.

My Time At Portia è un must have per tutti i videogiocatori amanti di titoli come Harvest Moon o Animal Crossing, giochi che ti trasportano in un mondo unico e che riescono a catturarti per ore e ore dando la possibilità di creare la propria vita in una ambientazione fantastica. Il sistema di crafting e mining su cui si basa il gioco risulta ottimo e farà spendere a tutti moltissime ore per riportare in auge la propria officina. Forse l’unico difetto è riscontrabile in una trama non proprio al centro del prodotto che fa della costruzione il suo punto chiave.

*Versione Testata: PS4, grazie al codice fornitoci dal publisher

My Time At Portia

29,90€
8.5

Trama/Ambientazione

7.0/10

Gameplay

9.0/10

Grafica

9.0/10

Sonoro

8.0/10

Longevità

9.5/10

Pro

  • Meccaniche di crafting eccellenti
  • Longevità incredibile
  • Stile grafico gradevole

Contro

  • Trama in secondo piano
  • Colonna sonora non al top

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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