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Wonder Park: la scintilla dell’immaginazione – Recensione

Per Immaginazione s’intende la capacità di pensare, indipendentemente da ogni precisa elaborazione logica, il contenuto di un’esperienza sensoriale, in occasione di un particolare stato affettivo e, spesso, riguardante un tema fisso.
Ed è proprio l’immaginazione il pilastro di Wonder Park, il nuovo film d’animazione di Paramount Animation e Nickelodeon Movies con la regia di David Feiss e distribuito da 20th Century Fox, che ci porterà in un mondo fantastico realizzato dalla mente di una bambina, June, dove saranno presenti simpatici animali ed una serie di attrazioni fuori di testa che andranno a dar vita al parco di divertimenti chiamato Meravigliandia (Wonderland).

Alimenta la scintilla

June è una ragazzina di dieci anni e come spesso accade in tenera età la mente immagina sempre degli scenari fantastici dove rifugiarsi, passare il tempo e divertirsi, in questo caso, con l’aiuto della madre, June da vita a Meravigliandia un parco giochi nel quale animali e persone vivono in contatto diretto con una squadra di simpatiche bestioline pronte ad accogliere i visitatori: Boomer l’orso del benvenuto, Steve l’addetto alla sicurezza e Peanut, la scimmia che grazie alla sua magia riesce a creare tutte le nuove strutture del parco. Il parco viene su rigoglioso con l’aiuto della madre ma June vuole di più, vuole che tutto sia reale e non solo nella sua mente, perciò decide di iniziare a costruire Meravigliandia all’interno della sua casa dando vita ad un vero e proprio parco di divertimenti in miniatura.

Ma è proprio sul più bello che la madre della ragazzina si ammala ed è costretta a stare lontana da casa per qualche tempo per curarsi, purtroppo però June non riesce a proseguire da sola nella costruzione del parco ed è così che la sua scintilla dell’immaginazione è sempre più vicina a spegnersi. Ma è proprio quando tutto sembra perduto che la ragazza trova in un parco una via che la conduce a Meravigliandia, il parco dei suoi sogni. Qualcosa però non va, il parco di divertimenti è quasi abbandonato e tutte le attrazioni sono quasi distrutte, ed è per questo che June dovrà aiutare i suoi compagni a far rifiorire Meravigliandia ridando linfa vitale al tutto attraverso la sua immaginazione.

Tra divertimento e tematiche importanti

Malgrado sia un film per bambini e presenti ovviamente delle scene decisamente esilaranti nelle quali i più piccoli si divertiranno sicuramente Wonder Park tratta anche delle tematiche più serie come la lontananza dai propri cari, in particolare dalla propria madre che porta June ad abbattersi e a cambiare totalmente atteggiamento sia per quanto riguarda il parco di divertimenti, che non riesce più a portare avanti da sola, sia per quanto concerne la famiglia e gli amici, con il padre che viene praticamente “accudito” dalla ragazzina. La pellicola riesce nel suo lavoro di far riflettere in determinate situazioni, cercando di spronare tutti ad andare avanti anche davanti a situazioni difficili senza perdere la speranza e, in questo caso, la scintilla dell’immaginazione, un fattore che è quasi senza limiti in tenera età ma che spesso va a ridimensionarsi col tempo. Malgrado la lontananza della madre infatti June capisce che solo lei ha il potere di mettere a posto le cose nel parco di divertimenti riuscendo a sconfiggere l’oscurità che minaccia costantemente il mondo creato dalla ragazza tanto che la nube non sarà mai allontana per sempre.

Wonder Park è un buonissimo film perfetto per i più piccoli che riesce a far divertire per la maggior parte del tempo grazie soprattutto agli animali che risulteranno sicuramente molto simpatici ai più giovani grazie anche alle diverse scene esilaranti che li vedono coinvolti. La pellicola poi non manca di trattare argomenti e temi più seri cercando però di non drammatizzare troppo il tutto e lasciando che sia la luce, i colori e la spensieratezza a prevalere sull’oscurità.

Wonder Park

7.1

Regia

7.0/10

Fotografia

7.5/10

Montaggio

7.0/10

Sceneggiatura

6.5/10

Animazione

7.5/10

Pro

  • Animali carismatici
  • Divertente trattando anche tematiche più serie

Contro

  • In alcune occasioni risulta prevedibile

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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