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Life Is Strange 2 – Episode 2: Rules – Le regole dei Lupi – Recensione

Indugiare sull’uscio di una grande storia può fare una altrettanto grande paura. Non solo perché da lì, appena fuori, nessuno può sapere cosa vi sia dentro, ma soprattutto per la possibilità che quel qualcosa che c’è li sia in grado di colpirci nel nostro intimo.

Life Is Strange 2 presenta una situazione analoga, ma se con il primo episodio ci siamo anche noi fermati su quella immaginaria porta, con il secondo capitolo è ora di spezzare gli indugi e immergerci totalmente nell’esperienza disegnata per noi da Dontnod Entertainment.

Reso disponibile su PC, Playstation 4 e Xbox One, il secondo episodio del titolo prende il nome di Rules, e inizia la sua narrazione pochi giorni dopo la chiusura del primo capitolo.

Fuggiti da Seattle con l’accusa di omicidio di un agente di polizia sulle spalle, i fratelli di origini messicane Sean e Daniel continuano la loro latitanza per i boschi, in direzione di Puerto Lobos, cittadina nella loro terra d’origine dove sperano di trovare un asilo sicuro.

La loro fuga però non è affatto “canonica”, per quanto un’evasione dalla giustizia lo possa mai essere, e il motivo è alquanto peculiare: non si tratta solo dell’età dei due giovani fratelli, delle loro particolari difficoltà o del loro incredibile legame. Molto più semplicemente, l’unicità della loro avventura e dovuta al fatto che Daniel, il minore dei due si scopre in possesso di uno straordinario potere soprannaturale identificabile (per ora) con la telecinesi.

Se questo potere sarà la carta che permetterà loro di raggiungere la fine del loro viaggio o l’elemento che li inchioderà in una bruciante sconfitta lo dirà solo il tempo, e la capacità dei due fratelli di gestire il loro rapporto, i loro obiettivi e i loro limiti. Per farlo però dovranno cominciare a darsi delle “regole”.

A fronte di un gameplay consolidato e canonico tanto per la serie quanto più nello specifico per il suo secondo capitolo, LIS2 pone un forte stacco tra il suo primo episodio “Roads” e il suo secondo “Rules”: non si parla appunto tanto di gameplay, quanto di circa tutto il resto.

A partire dalla potenza narrativa infatti, il secondo episodio mette in campo un coefficiente di emozionalità di gran lunga maggiore a quello del primo, che si ritrova ora ad essere solo l’antipasto di un banchetto che vede come sua prima portata proprio “Rules”. La storia in quest’ultimo narrata accompagna il giocatori attraverso situazioni di diversa natura e più variegate rispetto alla concezione più “on the road” dell’episodio di dicembre, proponendo circostanze più moralmente ambigue e scene dove l’aria intima che si respira aumenterà in grande misura il peso delle scelte che saremo chiamati a fare.

Anche il finale dell’episodio, magnificamente a cavallo tra tragedia e speranza, riesce ad aprire in maniera molto migliore agli eventi che verranno in futuro, e che non vediamo l’ora di scoprire.

Un altro elemento di grande interesse all’interno del prodotto riguarda The Awesome Adventure of Captain Spirit, e non solo per il semplice fatto che Dontnod abbia inserito un collegamento allo spin off all’interno della saga “numerata” di Life Is Strange, ma anche per quelle che sono le modalità nelle quali si è gloriosamente mostrato.

Quella che infatti era stato presentato come un’avventura “a parte “ nell’universo narrativo di LIS, aveva di seguito anche visto annunciare che alcuni dei suoi personaggi sarebbero stati riproposti all’interno del secondo titolo della saga.

Chi però si aspettava poco più di una marchetta si è ben presto dovuto ricredere.

Il ruolo che infatti hanno avuto qui il piccolo Chris e suo padre è non solo centrale, ma anche fondamentale per gli avvenimenti narrati e quelli che seguiranno, sia in termini di avvenimenti nel corso della storia, sia dal punto di vista della maturazione dei due protagonisti, che di certo saranno colpiti (nel bene o nel male) dall’incontro con i due, uscendone ancora una volta più maturi.

Maturazione, crescita ed evoluzione dei personaggi: questi sono alla fine i veri punti focali su cui si concentra l’intera produzione, mostrando ancora una volta una capacità innata di farci affezionare ai suoi protagonisti, amarli od odiarli, ma comunque provare un’empatia che fa da apripista ad una marea di emozioni che sono l’obiettivo finale per il quale chiunque sia dotato di sensibilità e umanità dovrebbe giocare a Life Is Strange almeno una volta.

Giocando comunque al secondo capitolo è facile intuire almeno in parte dove andranno a parare le vicende del terzo, e tenendo conto dei personaggi introdotti con le loro storie, tutto ciò che verrà profuma di maestoso.

Siamo quindi in ultima analisi davanti ad un secondo capitolo perfettamente riuscito, che colpisce totalmente nel segno per quanto riguarda il carico emotivo, l’introduzione dei nuovi personaggi e i bivi ai quali il giocatore viene posto innanzi.

Iniziata con Roads, la storia di Life Is Strange 2 tende ora a delinearsi in maniera definita attraverso Rules, in attesa (sempre troppo lunga) di ciò che di succulento verrà dopo.

Life Is Strange 2: Episode 2: Rules

0.00
7.6

Trama/Ambientazione

8.0/10

Gameplay

7.7/10

Grafica

7.0/10

Sonoro

7.8/10

Longevità

7.5/10

Pro

  • Ottima introduzione dei nuovi personaggi
  • Maturazione dei personaggi già esistenti
  • Emozionante

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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