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Bohemian Rhapsody: La storia di Freddie Mercury e dei Queen al cinema – Recensione

Sono passati trentatre anni da uno dei concerti più grandi ed importanti della storia della musica, quel Live Aid messo su da Bob Geldof dei Boomtown Rats e Midge Ure degli Ultravox per ricavare fondi per alleviare la carestia in Etiopia. Quello fu uno degli ultimi grandi concerti di una delle leggende della musica, Freddie Mercury (alias Farrokh Bulsara), e proprio per questo e per ricordare una delle più grandi icone rock degli anni 70/80 20th Century Fox ha dato vita a Bohemian Rhapsody, un film biografico incentrato sulla sua figura e quella dei Queen, portando al cinema (dal 29 novembre) la storia della band e del suo incredibile Frontman.

Dagli inizi al Live Aid

La pellicola prende a piene mani dalla vita e dalla formazione dell’iconica band inglese degli anni settanta/ottanta dando vita ad un vero e proprio film biografico che ci racconta tutte le fasi del complesso: dagli inizi, dai primi concerti alla creazione delle varie canzoni che hanno segnato un epoca, da we will rock you alla stessa Bohemian Rhapsody che da nome alla produzione, tutto viene ripreso con una cura eccezionale anche se con qualche inesattezza qua e là per rendere il tutto più fluido e accattivante agli occhi degli spettatori, tagliando, inevitabilmente, qualche piccolo periodo della vita della band.

Sin dagli inizi della band il film fa capire quale sarà lo stampo e le linee guida che verranno seguite, ossia le più fedeli alla realtà, Farrokh Bulsara (questo il vero nome di Freddy Mercury impersonato da un eccellente Rami Malek) forma insieme a Brian May, Roger Taylor e John Deacon, i Queen, una delle band più importanti della storia. Da qui si susseguono una serie di avvenimenti che hanno caratterizzato la band londinese: dai primi successi alle prime apparizioni in TV con tanto di playback obbligato alla BBC, dalle faticose produzioni di brani come il fantastico Bohemian Rhapsody all’indimenticabile performance del Live Aid al Wembley Stadium nel 1985; ma non solo musica dato che il frontman dei Queen, Freddy Mercury, non poteva vivere una vita normale e quindi c’è spazio anche per il suo primo vero amore, Mary Austin (Lucy Boynton), ma anche la scoperta dell’omosessualità, dei vizi e, purtroppo, di quella malattia che l’ha strappato alla vita nel 1991.

Interpretazioni eccellenti

Il vero punto di forza di Bohemian Rhapsody è senza ombra di dubbio l’interpretazione che gli attori sono riusciti a svolgere durante tutta la pellicola, in particolare Rami Malek, attore famoso per produzioni come Mr. Robot, è riuscito a mettere tutto se stesso nella parte rendendo la sua versione di Freddy Mercury senza ombra di dubbio fantastica anche grazie al suo lavoro fuori dalle riprese: Malek ha infatti preso lezioni di canto e di pianoforte al fine di immedesimarsi ancor di più nel difficile ruolo di frontman dei Queen.
Oltre a Malek troviamo anche l’ottimo lavoro di Ben Hardy nei panni di Roger Taylor, di Gwilym Lee in quelli di Bryan May e di Joseph Mazzello che interpreta John Deacon, i quali riescono a gestire tutte le situazioni della band in maniera egregia. Infine c’è anche da fare i complimenti alla regia di Bryan Singer (sostituito negli atti conclusivi del film da Dexter Fletcher) che, dopo vari esperienze maturate anche nel campo degli X-Men, con la grande collaborazione di Brian May e Roger Taylor in persona hanno messo su un egregia opera che riesce a portarci nella lunga storia della band sia per quanto riguarda il lato canzoni e album sia per quello che concerne la vita privata del suo Frontman, un misto tra storie d’amore, infatuazioni ed eccessi di tutti i tipi dall’alcol alla droga, il tutto inframezzato magistralmente da sequenze tratte da concerti fino ad arrivare al mitico Live Aid.

Buon lavoro!

Bohemian Rhapsody fa il suo lavoro e lo fa bene, la pellicola, grazie alla regia di Bryan Singer e alle interpretazioni di Malek in primis, permette agli appassionati e non di scoprire il mondo della band dalla sua creazione fino al suo apice con diversi dettagli e chicche che permettono di approfondire l’iconico personaggio di Freddie Mercury e dei suoi compagni Roger Taylor, Bryan May e John Deacon. Se siete cresciuti con le canzoni dei Queen o avete sempre voluto vedere dal vivo il mitico Freddie (come me purtroppo) godetevi questo spettacolo di due ore che vi immergerà nelle melodie e nella vita di una delle band che ha segnato la storia della musica.

Bohemian Rhapsody

Bohemian Rhapsody
7.8

Regia

8.0 /10

Fotografia

7.5 /10

Montaggio

7.0 /10

Interpretazioni

9.0 /10

Sceneggiatura

7.5 /10

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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