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Ancestors Legacy: Botte con cognizione di causa – Recensione

La violenza, nella guerra, è solo la punta dell’iceberg.

Pensando ad una battaglia campale siamo tutti abituati a figurarci omoni barbuti o marcantoni corazzati che corrono a destra e a manca in maniera scomposta, impegnati più a menare le mani come fossero pale eoliche che a ricordarsi del perchè effettivamente quelle mani le stanno menando, e chi sia il poverello che stanno prendendo a randellate sulla capoccia.

La verità dietro alle randellate però è altra e ben più profonda: ogni mazzata è infatti frutto dello studio di qualcuno che ha stabilito che spargere del sangue in quel determinato luogo, in quel determinato momento, potrebbe avere un senso in un’ottica più ampia. Questo qualcuno è lo stratega.

Ancestors Legacy, sviluppato da Destructive Creations ed edito da 1C Company, vuole porre il giocatore esattamente nei panni di questa figura, fondamentale in ogni guerra: si tratta di un titolo caratterizzato dal più canonico dei gameplay real time strategy, zero fronzoli e tutta sostanza.

Il progetto proporrà una modalità campagna nella quale saremo guidati man mano a prendere confidenza con le meccaniche del gioco: qui verranno narrate le imprese guerresche di diversi clan, tribù ed eserciti medievali che rivaleggeranno tra di loro per il dominio sulle terre del nord Europa. Durante queste parti di labile narrazione il giocatore sarà chiamato a portare a compimento degli obiettivi determinati dalle classiche condizioni di vittoria e di sconfitta: tutto il resto verrà lasciato alla fantasia e allo stile di gioco di ognuno; carica frontale sotto le mura o guerriglia ai rifornimenti? Starà ad ognuno di noi decidere in tutta libertà.

Sarà presente anche una modalità multiplayer, nella quale i giocatori, a capo delle proprie armate. Si fronteggeranno o per distruggere gli avversari o per ottenere il controllo su determinati punti sulla mappa e mantenerlo il più possibile per aumentare il proprio punteggio in una sfida che vedrà vincitore colui che raggiungerà il maggior numero di punti. Abbiamo perciò a che fare con un RTS del tutto canonico, che deve praticamente tutto il suo essere ai suoi “ancestori” più blasonati quali Age of Empire e Starcraft, ma che si gioca una carta interessante ponendo tutto il comparto del gameplay all’interno di una cornice cupa, viscerale e terribilmente vichinga, dove il rosso delle fiamme accompagna il nero del cielo e il blu del mare profondo.

Dal punto di vista tecnico e grafico Ancestors si propone in una veste abbastanza soddisfacente: per quanto infatti già settando le grafiche a medium rischiamo di veder sparire dal nostro schermo fin troppi dettagli, il comparto visivo risulta in ultima istanza senza infamia, grazie ad una direzione artistica interessante accompagnata però da logiche di gameplay e meccaniche di gioco forse un po’ troppo restrittive nel 2018. lo strategico in tempo reale di 1C Creation infatti non propone fattivamente nulla di nuovo: ci troviamo di fronte al classico stile di gioco ultratattico che darà si grande gusto agli appassionati del genere, ma senza offrire troppi spunti degni di nota.

Ciò che invece è del tutto apprezzabile del titolo, per quanto rappresenti una parte in realtà purtroppo secondaria ai fini dell’esperienza, è la colonna sonora: se la cornice del medioevo nordeuropeo è infatti una caratteristica interessante e forse l’unica cosa peculiare del gioco, il comparto sonoro è il punto di forza principale di tutto ciò: i brani della OST sono evocativi e potenti, perfettamente in grado di creare l’atmosfera di una battaglia che si consuma sotto gli occhi dei nostri antenati. Una selezione di musiche capace di farci dimenticare quanto Ancestors sia un distaccato strategico, e invece perfettamente adeguata per farci calare nell’ottica del sangue, del fuoco e della pioggia.

In conclusione, possiamo dire che Ancestors Legacy è un prodotto solido, e forse anche troppo. Legato fortemente a tutti i dettami del genere RTS, il titolo non si distacca di mezzo passo nella direzione di qualcosa di unico, e anche la sua ambientazione vichinga e sassone non è sufficiente, per quanto gradevole, a renderlo in grado di farsi spazio in un universo di giochi strategici che offre altri giochi del tutto simili ma più blasonati. Il problema di essere stratega e guerriero allo stesso tempo sembrerebbe essere quello di non riuscire ad amalgamare le due esperienze per farne qualcosa che verrà ricordato, alla faccia di tutti gli Avi per i quali le guerre all’interno del gioco imperversano.

Ancestors Legacy

Ancestors Legacy
7

Trama/Ambientazione

6.0 /10

Gameplay

7.5 /10

Grafica

6.8 /10

Sonoro

7.8 /10

Longevità

7.0 /10

Pro

  • Comparto sonoro
  • Cornice di ambientazione

Contro

  • Nulla di nuovo

Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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