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Numantia: una trasposizione storica degna di nota – Recensione

Dal team di sviluppo indipendente Recotechnology, giunge a noi uno strategico storico ambientato durante le guerre celtiberiche combattute tra Roma e le popolazioni dell’Hispania durante il II secolo a.C., chiamato Numantia.

Numantia consentirà ai giocatori di rivivere e, per assurdo, modificare a proprio piacimento le vicende relative alla seconda e alla terza guerra celtiberica, conosciute anche come guerre numantine, tutto questo grazie alle innumerevoli possibilità che il giocatore si troverà davanti, dato che la gestione della guerra avverrà su diversi fronti oltre al “semplice” combattere.

Ogni scelta effettuata dal giocatore, riguardi essa l’approvvigionamento, la morale, il reclutamento e la strategia di battaglia, cambierà drasticamente o sviluppo della guerra, conducendo la propria fazione verso un futuro sempre più incerto e difficile. Ma andiamo a vedere nel dettaglio tutti gli elementi che compongono quest’affascinante strategico a turni.

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Quando le trasposizioni storiche son fatte bene

Prima di avventurarsi in Numantia vi sarà spiegato in poche parole in cosa consistono le guerre numantine, narrandovi i principali eventi che riporto di seguito. Al termine della Seconda Guerra Punica, Roma affermò il suo dominio diretto sulla quasi totalità dell’Hispania mediterranea, dividendo il territorio in due grandi province: Hispania Citerior e Hispania Ulterior.

Questa dominazione venne vista inizialmente in chiave “pacifica”, nei limiti in cui possa essere considerata pacifica una conquista, ma col passare degli anni le autorità romane iniziarono a sfruttare l’Hispania, cosa inevitabile giacché territorio ricco di risorse minerarie e strategicamente importante per il controllo del Mediterraneo e dell’Africa. Lo stanziamento di un esercito numeroso ed un apparato burocratico complesso fu una mossa tanto decisiva quanto rischiosa.

Ed infatti nel primo quarto del II secolo a.C. lo scontento iniziò a diffondersi fra i Celtiberi nella città di Calagurris e nelle zone adiacenti, divenendo in tempi brevi una vera e propria ribellione armata fra il 188 e il 187 a.C.. La soluzione a cui si giunse fu, fortunatamente, diplomatica, ma nonostante ciò Calagurris perdette però la propria autonomia e venne definitivamente annessa all’Hispania Citerior. Questa ribellione mancata però fu solo l’innesco di qualcosa di più complesso.

La prima grande rivolta scoppiò nel 181 a.C., ma questa volta le soluzioni diplomatiche vennero lasciate da parte in favore della repressione da parte di un forte esercito romano, dando il via alla prima guerra celtiberica. La guerra però durò ben poco, e difatti nel 179 a.C. Roma pose fine al conflitto. La pace a cui si giunse portò le popolazioni celtiberiche ad una maggiore sottomissione fiscale.

Numantia

Nel 154 a.C. nella città di Segeda si iniziarono a costruire nuove fortificazioni e cinta muraria, violando in questo modo, a detta di Roma, la pace del 179 a.C., poiché la città si stava preparando ad un nuovo ipotetico conflitto. Inizialmente vi furono solo intimazioni all’arresto dei lavori, che invece proseguirono fino al 153 a.C., quando Quinto Fulvio Nobiliore, alla testa di un esercito romano sconfigge un numeroso esercito celtiberico. La sorte di Segeda è segnata, e la maggior parte dei suoi abitanti la abbandona per rifugiarsi nella città di Numanzia. Ed è proprio qui che subentra il giocatore, che dovrà effettuare una scelta cruciale: stare dalla parte dei numantini, reclamando la propria indipendenza, o da quella dei romani, affermandone il dominio indiscusso?

Numantia

Strategia, acume militare e moralità

In Numantia sarà possibile agire su più fronti al fine di gestire in modo capillare la guerra. Una volta scelta la fazione il giocatore potrà gestire il proprio insediamento principale e la campagna in Hispania, avanzando tra una serie di eventi che porteranno il giocatore al capitolo successivo. Tali eventi potranno dividersi tra trama, approvvigionamento e battaglie e forniranno bonus e vantaggi a seconda del modo in cui ci si è approcciati al gioco stesso.

 

Numantia

Nel proprio insediamento sarà inoltre possibile reclutare le truppe schierabili durante le svariate battaglie insieme ai vari eroi delle fazioni. Ed è proprio nella modalità battaglia che Numantia offre uno dei suoi maggiori punti di forza. Il campo di battaglia sarà diviso in esagoni nel quale schierare le proprie truppe, che, seguendo l’ordine di iniziativa, potranno muoversi ed attaccare il nemico. A tutto questo si aggiungono ottime meccaniche di gioco riguardanti la posizione delle truppe, l’accerchiamento, il fiancheggiamento, il morale della truppa e l’utilizzo delle abilità degli eroi, che aumentano la sfida del titolo rendendo necessario lo sviluppo di notevoli strategie di battaglia al fine di non vedere la propria fazione perire.

Insomma, viste le numerose ed importanti scelte possiamo affermarci di trovarci di fronte ad uno strategico a turni con un lieve tocco, ma pur sempre degno di nota, gestionale, che riuscirà a coinvolgere appieno il giocatore da ambedue i punti di vista. E voi che tipo di comandanti sarete? Le vostre scelte lo definiranno poco alla volta.

Numantia

Un comparto tecnico non molto esaltante

Se Numantia è ottimo sia a livello di trasposizione che a livello di gameplay, non si può certamente dire lo stesso del suo comparto tecnico, che sembra essere molto abbozzato e carente in quasi ogni suo punto.

A livello grafico mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di superiore, ma purtroppo vista la resa grafica di artwork, campi di battaglia e modelli mi trovo tristemente a dover affermare che rasenta a malapena la sufficienza. Il comparto sonoro è sufficiente, ma passa per lo più inosservato per tutta la durata del gioco visto l’anonimato che lo caratterizza.

C’è da dire che nonostante ciò, trattandosi di un gioco strategico in cui la grafica ed il sonoro non sono uno dei pilastri fondamentali, ci si può tranquillamente passare sopra, soprattutto tenendo conto delle notevoli qualità che il gioco offre sia per ambientazione che per giocabilità.

Numantia

Conclusioni

Numantia è un titolo ottimo…con delle pecche che non si possono fare a meno di notare! Ma è una cosa che ci si potrebbe aspettare tenendo conto del fatto che si tratta di un titolo sviluppato e prodotto da uno studio indipendente. Apprezzabile, e da tenere in conto per un probabile acquisto, è la localizzazione del titolo, che sarà sottotitolato in italiano; un punto forte soprattutto per i titoli di questo genere, che spesso potrebbero risultare ostici se affrontati in ignlese(rimanendo pur sempre titoli godibili).

Vi ricordiamo che Numantia sarà disponibile a partire da domani, 25 ottobre 2017, per PC(via Steam), Xbox One e Play Station 4(versione utilizzata per la recensione) negli store digitali al prezzo di  .

Numantia

*Versione testata: PlayStation 4 grazie ad un codice digitale fornito da Dead Good Media.

Numantia

7.3

Atmosfera

8.0/10

Gameplay

8.5/10

Grafica

6.0/10

Sonoro

6.0/10

Longevità

8.0/10

Pro

  • Buona trasposizione storica
  • Dinamiche di gameplay

Contro

  • Comparto tecnico carente

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