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Outlander 3. Un promettente inizio di stagione – Speciale

Outlander 3

Nel mese di settembre stiamo assistendo a ritorni molto graditi come la nuova stagione di Bojack Horseman o il ritorno di Narcos. Insieme alle due serie appena citate, ritorna anche Outlander dopo un cliffhanger molto intenso; il prodotto televisivo è stato trasmesso il 29 settembre in Italia e conterà tredici episodi.

Dal titolo: “The Battle Joined” la premiere di questa stagione apre l’arco narrativo con il territorio delle Highlands, in cui Jamie si ritrova in un limbo tra la vita e la morte. Esattamente come la storia ci insegna, la battaglia di Culloden si è conclusa a favore degli inglesi, perciò gli scozzesi sopravvissuti sono destinati alla morte. Jamie sembra essersi arreso alla sorte, mentre Claire ritorna nei suoi pensieri come un fantasma troppo lontano, uno spettro intrappolato a Boston. Grazie a un flashforward ci ritroviamo nel 1948, dove la donna continua ad avere un metro di giudizio diverso dall’uomo, essendo considerata inferiore.

In questa Boston fotografata con dei toni grigi, Claire rimane ancorata all’amore delle highlands ma resiste alla tentazione di scappare per il futuro della sua bambina. Nonostante il titolo della puntata, l’unica battaglia mostrata nell’episodio è il conflitto di Claire, in cui il passato e il presente sono parte di lei. Con questo inizio di stagione, vogliono ripercorrere gli eventi salienti, fino al cliffhanger della seconda stagione.

La seconda puntata insiste sul vuoto dei coniugi Fraser, i quali cercano qualsiasi appiglio pur di colmare l’assenza del loro rapporto; pur essendoci un forte legame tra Claire e Jamie, i loro bisogni non attendono a farsi sentire. L’Arresa è una puntata di ricca di spunti interessanti e rappresenta l’impossibilità di combattere i propri bisogni fisici, i quali non conoscono nessun tipo di amore a volte. Mentre la seconda puntata si focalizzava sulla lontananza e sulle conseguenze necessarie che comporta, il terzo episodio corre tantissimo.

Nella terza puntata troviamo tre salti temporali molto importanti che forse ripercorrono troppo velocemente gli eventi; inoltre bisogna evidenziare anche qualche forzatura nella sceneggiatura, restando ad ogni modo di buon livello. Per questo inizio di stagione possiamo ritenerci soddisfatti, anche se non ci sono state particolari soluzioni nella messa in scena e nella sceneggiatura. Ritorneremo con il giudizio finale, appena la stagione si sarà conclusa.

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