Pubblicata nel 2025 da Melsonian Arts Council, Season of the Snail è un’avventura per Troika! scritta da Jakob Schmidt, non disponibile in italiano, che si inserisce perfettamente nella linea editoriale surreale e sensoriale del gioco, ma con un’identità molto marcata e, per certi versi, più strutturata rispetto ad altri moduli della linea. Fin dalle prime pagine emerge una volontà precisa, costruire un’esperienza caotica ma controllata, una sandbox temporizzata che sfrutta un evento, il Festival of the Snail, come motore narrativo e come dispositivo ludico capace di sostenere l’intera avventura.
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Il punto di partenza è volutamente semplice, quasi banale nella sua funzione strutturale, i personaggi vengono assoldati dalla famiglia Bohn per proteggere Mungis, un eccentrico mercante ossessionato dal festival, incapace di rinunciarvi nonostante i rischi. Questa premessa, apparentemente lineare, è in realtà un contenitore perfetto per tutto ciò che Troika! fa meglio, un mondo alieno, grottesco, ironico e disturbante, dove la normalità è sempre sul punto di collassare. Il lavoro di bodyguard, che potrebbe sembrare un cliché, diventa qui un esercizio di gestione del caos, perché Mungis non è un bersaglio passivo ma un agente di disordine, un catalizzatore che trascina i personaggi dentro situazioni sempre più incontrollabili.
Il cuore dell’avventura è la tensione tra due forze narrative, da un lato il festival, con la sua energia anarchica, dall’altro il piano dei fratelli Ardis, che vogliono rapire Mungis e impiantargli una creatura parassitaria, una Weeping Slug capace di leggere la mente. Questa contrapposizione è estremamente efficace perché non si sviluppa in modo lineare ma si disperde nello spazio e nel tempo dell’evento. Non esiste un percorso obbligato, non esiste una sequenza fissa di scene, ma un sistema di probabilità, spostamenti e perdita di controllo che obbliga il gruppo a reagire piuttosto che pianificare.
Uno degli aspetti più interessanti del design è proprio la gestione dello spazio, il distretto dei Rilldowns non è solo un’ambientazione ma una macchina ludica. Diviso in zone, Northern Rilldowns, Bridges Quarter, River Boulevard, Rilldowns Center, Helicultures e The Stinks, il festival si sviluppa come una rete di possibilità interconnesse. Ogni spostamento comporta un rischio, ogni ritardo ha conseguenze, ogni deviazione può significare perdere di vista Mungis.

Questa struttura introduce una dinamica estremamente interessante, il tempo diventa una risorsa. Il modulo scandisce l’avventura in intervalli di mezz’ora, dalle 18:00 alle 2:00, e questo crea una pressione costante, perché ogni interazione, ogni evento, ogni distrazione consuma tempo. È un sistema semplice ma estremamente efficace, che trasforma il festival in una corsa contro il caos. Il rischio non è solo fallire, ma perdersi, letteralmente e narrativamente.
Il festival stesso è il vero protagonista dell’avventura. Non è un semplice sfondo ma un organismo vivo, pieno di eventi, incontri e deviazioni. Il modulo fornisce una quantità impressionante di contenuti, dalle attrazioni come gli Extremity Artists, performer che utilizzano arti amputati come strumenti scenici, fino alle attività più grottesche come il Snailball Game, una sorta di sport rituale in cui una lumaca viva viene lanciata sopra la folla, con conseguenze spesso imprevedibili.

⚠️ ATTENZIONE SPOILER: da questo punto in avanti vengono discussi elementi centrali della struttura dell’avventura, inclusi sviluppo, eventi chiave e risoluzione.
Uno degli elementi più affascinanti è il modo in cui il modulo gestisce la casualità. Gli incontri non sono semplicemente decorativi ma hanno un impatto reale sulla progressione. Un incendio, un animale fuggito, un crollo strutturale o un incontro con PNG possono cambiare completamente la direzione della sessione. Il risultato è un’esperienza emergente, dove la storia non viene raccontata ma si costruisce in tempo reale.
Il lavoro sui PNG è altrettanto significativo. Non si tratta di semplici comparse ma di figure memorabili, spesso disturbanti, sempre coerenti con il tono dell’ambientazione. Ulvios Mux, ad esempio, è un uomo infestato da parassiti dimensionali che lo costringono a mangiare continuamente, mentre Xibalba, sacerdotessa rossa, attraversa il festival cercando il peccato più grave da punire. Questi personaggi non sono solo bizzarri, sono strumenti narrativi, generatori di situazioni, elementi che il master può utilizzare per deviare, complicare o arricchire la sessione.
Il tono dell’avventura è uno degli aspetti più solidi dell’intero modulo. Season of the Snail riesce a essere contemporaneamente comica e inquietante, mantenendo un equilibrio difficile tra il grottesco e il surreale. Il festival è un luogo di eccesso, di consumo, di trasformazione, ma sotto la superficie si percepisce sempre una tensione più oscura, qualcosa di profondamente disturbante che emerge nei dettagli, nei comportamenti, nelle implicazioni.

Un esempio emblematico è la House of Rapture, una struttura che trasforma un evento apparentemente festoso in un’esperienza sensoriale estrema, dove le lumache diventano strumenti di piacere e controllo. È un contenuto che richiede attenzione, non tanto per la sua esplicità quanto per il suo potenziale impatto al tavolo. Il modulo stesso suggerisce di verificare il comfort dei giocatori, un segnale importante di consapevolezza autoriale.
Dal punto di vista strutturale, l’avventura è estremamente solida. Il flusso di gioco è chiaro, le informazioni sono organizzate in modo efficace, e il master ha sempre strumenti concreti per gestire la sessione. Le tabelle di incontri, le descrizioni delle zone, i dettagli sui PNG e sugli eventi creano un sistema modulare che può essere adattato facilmente al ritmo del gruppo.
Il climax dell’avventura, ambientato nella vecchia distilleria Salyangoz, è costruito in modo intelligente. Non è un semplice dungeon finale ma la naturale conseguenza delle azioni precedenti. Se i personaggi falliscono nel proteggere Mungis, la narrazione converge verso questo luogo, dove il piano degli Ardis prende forma in modo esplicito. Anche qui, la struttura rimane flessibile, il confronto può essere diretto, stealth, caotico, o persino evitato, a seconda di come si è sviluppata la sessione.

Un altro elemento degno di nota è la coerenza interna dell’ambientazione. Troika! è noto per il suo surrealismo, ma in questo modulo ogni elemento, per quanto bizzarro, segue una logica interna precisa. Le lumache non sono solo un tema estetico, sono una componente economica, culturale e religiosa del mondo. Questo livello di integrazione rende l’esperienza più credibile, nonostante l’assurdità apparente.
Dal punto di vista estetico, il lavoro di Shuyi Zhang contribuisce in modo significativo all’atmosfera. Le illustrazioni, visibili in più pagine del manuale, non sono semplici accompagnamenti ma estensioni del tono narrativo, enfatizzano il contrasto tra il fiabesco e il disturbante, tra il quotidiano e l’alienante.
Ci sono tuttavia alcuni aspetti che potrebbero non funzionare per tutti. La natura fortemente emergente dell’avventura richiede un master attivo, capace di improvvisare e di gestire il caos senza perdere il controllo. Non è un modulo immediato nel senso più tradizionale, richiede lettura attenta e una certa familiarità con il tono di Troika!. Inoltre, la dispersione degli eventi può portare a sessioni molto diverse tra loro, il che è un pregio ma anche un potenziale limite per chi cerca una narrativa più definita.

In definitiva, Season of the Snail è un’avventura che incarna perfettamente lo spirito di Troika!, ma lo fa con una consapevolezza strutturale che la rende particolarmente efficace al tavolo. È un modulo che non si limita a proporre contenuti strani, ma li organizza in un sistema dinamico, capace di generare storie memorabili attraverso l’interazione tra giocatori, ambiente e tempo. Non è solo un festival, è un esperimento ludico riuscito, una dimostrazione di come il caos, se progettato con precisione, possa diventare una forma di design estremamente raffinata.
*Edizione digitale del manuale fornita da Melsonian Arts Council in cambio di una recensione onesta.







