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Wandavision e Lo straordinario mondo di Zoey: L’identità segreta delle serie – Speciale

La scheda del Televideo

Eh, signora mia, ai miei tempi…

Wandavision, di produzione Marvel Studios, è visibile su Disney+. Dopo i traumi vissuti nei film della saga degli Avengers, Wanda Maximoff si è trasferita a Westview, nel New Jersey. Qui conduce una tranquilla vita familiare insieme al suo amore, Visione. Qualcosa, però, non torna. Le loro avventure si svolgono tra casa, vicinato, e ufficio, e non ci sono cattivoni da combattere. In più, la nuova routine di Wanda e Visione è in bianco e nero, e in formato televisivo 4:3, quello dei vecchi apparecchi a tubo catodico. Creato da Jac Schaeffer e diretto da Matt Shakman, Wandavision è un mistero che si dipana lungo nove episodi rilasciati sulla piattaforma disneyana. La serie è distribuita settimanalmente, a differenza di quanto avviene di solito con prodotti pensati per lo streaming.

Lo straordinario mondo di Zoey (in originale Zoey’s Extraordinary Playlist), prodotto dalla NBC, è visibile in Italia su RaiPlay. La serie è stata creata da Austin Winsberg ispirandosi a fatti realmente accaduti. Zoey, una giovane informatica di San Francisco, sta affrontando un momento di svolta nella sua carriera, ma sta anche per perdere suo padre, afflitto da una malattia degenerativa. Un esame diagnostico andato storto le dona un potere molto particolare: Zoey sente i pensieri delle persone che la circondano sotto forma di canzoni popolari. Anche Lo straordinario mondo di Zoey, che nasce come prodotto per la televisione e non per lo streaming, è stata distribuita di settimana in settimana.

The odd couple

Perché mettere a confronto due serie con obiettivi diversi, con fruizione diversa e con, probabilmente, anche target diversi?

Perché si assomigliano. Le due serie raccontano la stessa identica storia. Regia? Favorire la trama, grazie.

Una giovane ragazza, dotata di poteri speciali dall’origine misteriosa, deve venire a patti con la propria identità.

Molto gentili. Fin qui, niente di nuovo. Infinite serie (una su tutte: Buffy the Vampire Slayer) narrano la stessa storia. Ma la somiglianza tra Wandavision e Lo straordinario mondo di Zoey non si ferma alla trama. Entrambe le serie hanno lo stesso tema: l’accettazione della perdita.

Non basta, direte voi: anche Joan of Arcadia (che condivide Mary Steenburgen con Lo straordinario mondo di Zoey) fa la stessa cosa.

Vero. Ma Lo straordinario mondo di Zoey e Wandavision sono accomunate da una caratteristica: fanno di tutto per nascondere la propria natura. Entrambe giocano con i generi per ingannare lo spettatore e rivelargli il trucco quando ormai è troppo tardi.

1 a 0 per Wandavision, palla al centro.

The Matrix has you

Wandavision mescola serie come Twin Peaks, Lost, e The Leftovers a film come The truman show e Pleasantville. Nei primi episodi ricrea perfettamente delle puntate di sit-com degli anni ‘50, ‘60 e ‘70, ma poi prende la strada del mistero. Appaiono svolte su svolte che cercano in ogni modo di essere inaspettate. Tutto il cast, sia tecnico che artistico, è eccezionale nel ricreare ogni singolo stile a seconda del decennio imitato, e allo stesso tempo a inserire dei dettagli che non vanno, delle crepe nella narrazione che ci spingono a incuriosirci e a indagare. La puntata finisce, ci informiamo sui social e sui siti specializzati, e poi, una settimana dopo, siamo di nuovo di fronte al televisore.

Come in tutte le serie sui misteri, in Wandavision le svolte arrivano a fine puntata e sembrano non aver senso. A differenza delle serie sui misteri, alla fine della stagione le svolte non acquisiscono alcun senso. Mi correggo, non hanno molto senso all’interno della serie. Perché finalmente Wandavision ha svelato il suo volto. E qui, per rubare un metodo caro proprio a Wandavision, ci fermiamo un attimo.

E proprio quando comincia a succedere qualcosa…

Andiamo dall’altra parte dello specchio. Lo straordinario mondo di Zoey si appoggia alla struttura del musical. Ogni volta che un personaggio deve esprimere i propri sentimenti, ha a disposizione una musica molto popolare e una coreografia ben studiata. Non ci sono effetti speciali, ma c’è comunque un gran dispendio di energie. Il cast, capitanato da Jane Levy (già vista in La casa nel 2013), è in stato di grazia e regala interpretazioni credibili in una San Francisco chiaramente posticcia. La differenza di budget con Wandavision si vede benissimo anche solo grazie ai set: sono così pochi che diversi piani dello stesso palazzo vengono rappresentati semplicemente spostando delle scrivanie e dicendo: “Questo è il sesto piano, non il quarto!”.

Lo straordinario mondo di Zoey, come la maggior parte degli show trasmessi da canali TV, ha uno sviluppo pienamente verticale. Ogni puntata tratta di un problema specifico che viene risolto nel giro di una quarantina di minuti. Sullo sfondo, senza mai calcare la mano, gli autori ci ricordano che c’è sempre la trama orizzontale da tenere presente. E quando per la prima volta un colpo di scena arriva a fine puntata e rimanda alla settimana successiva, ci spiazza per davvero. Anche Lo straordinario mondo di Zoey, a un certo punto della sua corsa, toglie la maschera del musical coloratissimo e si rivela per quello che è realmente.

Under the Hood

A questo punto, potremmo svelare l’arcano: entrambe le serie sono show drammatici, molto drammatici, mascherati da altro.

Lo sentite il DRAMMA?

Solo che, ecco, non è così. Lo straordinario mondo di Zoey è una serie drammatica. Lo straordinario mondo di Zoey va al cuore delle cose. Lo straordinario mondo di Zoey è uno studio ben condotto sulla protagonista e sulle relazioni tra lei e i suoi comprimari. Wandavision è… una serie di supereroi. Anzi, nemmeno. Wandavision è un trailer di altre serie e film di supereroi. Wandavision si ferma alla superficie dei suoi personaggi, delle loro relazioni. Per essere ancora più schietti, Wandavision dice tanto, e non mostra nulla. Si potrebbe dire che Lo straordinario mondo di Zoey, per quanto musical, contenga più scene d’azione di Wandavision.

Jane Levy ritratta nel momento in cui entra nell’Olimpo dell’action insieme a Schwarzenegger e Stallone.

Come nel migliore cinema d’azione, le scene di poteri (quindi di canto e ballo) in Lo straordinario mondo di Zoey portano avanti la trama e non sono intercambiabili, mentre in Wandavision sono, per dirla con i Pantera, un Vulgar display of power. Le scene d’azione di Lo straordinario mondo di Zoey sono le scene in cui ci affezioniamo ai personaggi. Sono le scene in cui piangiamo. O almeno, io ho pianto. In Wandavision le scene in cui parteggiamo per i personaggi sono forse due, e spiccano così tanto in mezzo a un mare di teaser e raggi magici lanciati senza motivo da essere presi come paradigma di scrittura dallo spettatore abituato a uno spettacolo ormai standardizzato e ripetitivo.

Gilligan e Rhimes sono invidiosissimi.

La grande debolezza di Wandavision, lo scioglimento dell’illusione e il disvelamento della maschera, è tutta qui. Wandavision nasce come seguito e prodromo di altri prodotti. Non mette un punto che sia uno. Ogni episodio esce, viene guardato subito e viene analizzato sui social. Ogni episodio, nella settimana successiva alla sua uscita, è smontato da redattori di siti specializzati che devono cogliere il minimo indizio della presenza di questo o quel personaggio dei fumetti. Poi la serie finisce, e quello che ci resta è la promessa di qualcosa di strabiliante. Ma intanto, sono passate sei ore.

Le serie tornano a essere sorelle nell’uso della verticalità. Ma se per Lo straordinario mondo di Zoey è semplicemente, come già detto, un fatto di struttura, per Wandavision è un’altra maschera. La serie è di un’orizzontalità talmente forte da essere piatta. Ognuna delle puntate ha un argomento ben preciso, che dovrebbe servire a mostrare la crescita della protagonista. In Lo straordinario mondo di Zoey, Zoey diventa una persona diversa alla fine della stagione, crescendo di puntata in puntata, In Wandavision, Wanda cresce nell’ultimo episodio. Tutti le altre puntate non sono che un continuo stuzzichino per la nostra bacheca di Facebook.

Endgame

Lo straordinario mondo di Zoey ha avuto buoni ascolti, non eccezionali, ma abbastanza da permetterle una seconda stagione, ora in onda negli Stati Uniti.

Wandavision l’ha vista anche mia nonna, ma per ora non ci sono notizie di una seconda stagione. Perché le stagioni non servono. La storia di Wanda continuerà negli altri prodotti Marvel. È appena cominciata la trasmissione di The Falcon and the Winter Soldier, e al suo termine inizierà quella di Loki. L’obiettivo di rendere il MCU quello di cui si parla con gli amici ogni giorno che Dio manda in terra può dirsi pienamente soddisfatto. Quindi, è innegabile che Wandavision sia una serie riuscita. È stata concepita con lo scopo di tenerci incollati al televisore e lo fa.

Domani, però, se volete raccomandare ai vostri amici, affaticati dai supereroi, una serie capace di affrontare qualsiasi argomento con rispetto e leggerezza, sapete cosa consigliare: è anche gratis.

Guardate Lo straordinario mondo di Zoey e parlatene, perché tanto con Wandavision l’avete già fatto. 

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