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Tenet: Nolan non sbaglia mai – Recensione

Tenet è la parola che apre tutte le porte giuste o sbagliate che siano

È proprio questa la parola chiave del nuovo blockbuster targato Chirstopher Nolan, un termine particolare legato al famoso Quadrato del Sator, una figura composta da cinque parole in latino Sator, Arepo, Tenet, Opera e Rotas (tutte parole che ritroviamo nel film), che danno vita sempre alla stessa frase da qualsiasi punto in cui si comincia a leggere, dando vita a quello che viene definita frase palindroma.
Ed è proprio il vocabolo palindromo centrale che, non solo troviamo nel titolo, ma che possiamo assumere come una vera e propria indicazione su quello a cui si assiste nelle due ore e mezza di pellicola, ovvero una natura del tempo non lineare che scorre si in avanti ma che, in diversi momenti, lo fa anche nella direzione opposta, andando a creare uno dei film più ambiziosi del Cineasta.
Vediamo insieme dunque se le intuizioni del regista inglese hanno dato vita all’ennesimo capolavoro avvalendosi di attori come John David Washington e Robert Pattinson.

Inversione Temporale

La storia gira tutta attorno ad una possibile Terza Guerra Mondiale che però non si basa su principi conosciuti dall’uomo come armamenti standard o ordigni nucleari, bensì su basi futuristiche, con il tempo che la fa da padrone attraverso il fenomeno dell’inversione, tramite il quale è possibile cambiare il flusso temporale di un oggetto o di una persona andando ad intervenire sull’entropia di quest’ultimi.
È proprio in questo scenario che si calerà il protagonista del film, un personaggio senza nome interpretato da John David Washington, attore già visto in produzioni come la serie Ballers, un agente segreto che verrà arruolato proprio per impedire lo scoppio della Guerra, il quale si ritroverà ben presto a dover rivedere il suo concetto di realtà con la “causa che viene prima dell’effetto” in alcune circostanze così come spiega la scienziata interpretata da Clémence Poésy.
Nel complicato viaggio che il protagonista deve intraprendere, che lo porterà tra USA e Europa, troviamo anche il fondamentale Neil (Robert Pattinson), un altro agente segreto, che aiuta quest’ultimo a proseguire nella vicenda diventando un vero personaggio chiave nella diramazione della pellicola per controbattere quello che è il villain vero e proprio del film, ovvero Andrei Sator, un magnate russo che per guadagnarsi da vivere fa il trafficante d’armi e non solo…

Proprio con questo incipit si espande la vicenda con il tempo che è senza dubbio l’elemento portante della produzione con Nolan che ha costruito un opera praticamente perfetta sin dall’inizio tenendo sempre alto il ritmo in tutte le situazioni non lasciando mai momenti di vuoto o ripetitivi. Il cineasta riesce in ogni istante a colpire il pubblico sia con sequenze d’azione sia con i “semplici” dialoghi con gli attori che svolgono in maniera egregia ogni scena del film portando il tutto ad un livello decisamente alto. La bravura di Nolan in questo film è sopratutto quella di invogliare lo spettatore a stare attento ad ogni singolo dettaglio dalla prima all’ultima scena cercando di non perdersene neanche uno per poi rimetterli tutti insieme alla fine dell’opera, ed è proprio per questo motivo che sicuramente molti spettatori vorranno andare più e più volte a rivedere
Tenet.

L’importanza dell’interpretazione

L’intero film è sorretto dai due protagonisti principali, ovvero John David Washington e Robert Pattinson, che riescono, grazie alle loro incredibili interpretazioni, a elevare magistralmente il livello della pellicola con il primo che soprattutto nelle sequenze d’azione cattura la scena meritandosi appieno il ruolo principale dell’opera, mentre il secondo, tramite il suo carisma e fascino quasi irraggiungibili, riesce a spiccare su tutti i suoi colleghi con un ruolo che è praticamente perfetto per lui. Meno “performanti” invece la coppia formata dal villain Sator (Kenneth Branagh) che non raggiunge il livello dei sopracitati protagonisti ma che comunque riesce a difendersi bene nelle scene che lo vedono come personaggio principale, mentre un po’ sottotono Elizabeth Debicki non tanto per la sua interpretazione ma forse per il personaggio in sé che diventa la classica
persona da salvare rischiando anche di “perdere” contro il nemico di turno.

Da vedere e rivedere

C’è poco da dire su Tenet, la nuova fatica di Nolan è senza ombra di dubbio un must watch per tutti gli amanti del cinema.
Tra sequenze sparatutto, scene da vero e proprio noir e inseguimenti con inversioni temporali ce n’è proprio per tutti i gusti con tutte le scene, soprattutto quelle d’azione, che sono pensate e studiate alla perfezione consegnando allo spettatore una pellicola che riesce ad intrattenere per tutto il tempo dall’inizio alla fine anche grazie al montaggio di Jennifer Lame da elogiare. Il merito poi va dato anche ai due attori principali del film, John David Washington e Robert Pattinson, che grazie alla loro interpretazione riescono a condurci perfettamente nel nuovo universo invertito di Nolan.

Tenet

8.7

Regia

8.5/10

Fotografia

8.5/10

Montaggio

9.0/10

Interpretazioni

9.0/10

Sceneggiatura

8.5/10

Pro

  • Un film che ha al suo interno più generi
  • Interpretazioni ottime
  • Montaggio eccezionale

Contro

  • Personaggi femminili sottotono

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Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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