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Vandals: La dura vita del writer – Recensione

Dopo il successo di titoli mobile come Hitman GO e Lara Croft GO, gli sviluppatori francesi di Cosmografik Studio hanno preso spunto dal lavoro svolto da Square Enix proponendo la stessa tipologia di gioco con Vandals, ossia un mesh up tra puzzle e strategico, ma in un contesto completamente diverso, dando vita ad una produzione basata sui cosìdetti writer che ci porterà tra le strade di diverse città importanti tra cui Parigi, New York e Tokyo con l’obiettivo di dar vita a una serie di murales.

Da Parigi a Tokyo passando per New York

La nostra avventura inizierà tra le strade di Parigi nei panni di un graffitaro nel 1968 per poi espandersi in molte altre città ed epoche importanti di questo movimento fino ad arrivare alla Tokyo degli anni 2000, il tutto in una sessantina di livelli nei quali dovremo raggiungere l’uscita, però solo dopo aver dato vita ad un apposito graffito sulla superficie proposta.
Il titolo infatti, seguendo i dettami proposti nei già citati titoli della serie GO, ci vedrà impegnati in un percorso articolato disposto su una griglia dove, ovviamente, non saremo soli ma dovremo fare attenzione anche ai poliziotti che ci daranno la caccia insieme ad altre insidie che verranno introdotte man mano come i cani e le telecamere di sorveglianza.
In tutto questo dovremo muoverci attraverso un sistema a turni che vedrà ad ogni nostro spostamento una risposta dei vigilanti, i quali cercheranno in ogni modo di catturarci. Inizialmente troveremo poliziotti statici ad aspettarci che staranno attenti solamente alle cose che succederanno davanti a loro, successivamente compariranno anche nemici dotati di binocolo oppure che potranno spostarsi su un percorso predefinito, oltre che a cani e telecamere; ovviamente anche noi potremo usufruire di qualche vantaggio utile per sfuggire alle grinfie della polizia, per esempio sin dall’inizio avremo a disposizione un fischio per attirare i nemici vicini e potremo raccogliere delle bottiglie anche queste utili per far spostare gli antagonisti. In un secondo momento poi verranno introdotti tombini, fondamentali per spostarsi da una parte all’altra dello stage con facilità, e i cespugli, utili per aspettare qualche turno al sicuro.

Come detto però prima di raggiungere la fine del livello dovremo per forza disegnare il nostro murales personale, con la possibilità di utilizzare una decina di colori e di scegliere tra tre differenti tipologie di tappi erogatori ognuno con il proprio “spessore”, in modo da permetterci di dar vita al disegno dei nostri sogni in ogni stage, fate però attenzione ai movimenti delle guardie perché una volta finita l’opera i poliziotti saranno allarmati e vi cercheranno con ancor maggior veemenza.
A completare i vari stage ci saranno le stelle di fine livello che decreteranno la nostra abilità nel portare a termine la sezione: ce ne saranno tre in tutto tra il rimanere invisibile e lontano dagli occhi delle sentinelle, recuperare il cosìdetto bonus all’interno della mappa ed infine, completare il livello stando sotto ad un numero predefinito di mosse.
Da notare poi che il fattore rigiocabilità sarà aiutato non solo da quanto appena detto, ma anche dalla presenza di ulteriori collezionabili che ci porteranno all’interno della storia del movimento con descrizioni approfondite sulle varie tecniche, autori più rappresentativi e quant’altro.

Parlando dell’aspetto grafico del titolo Vandals si presenta discretamente con una serie di stage ben congegnati sia per quanto riguarda il level design sia per quello che concerne le ambientazioni, che grazie allo stile low poly riesce a rendere perfettamente l’atmosfera generale portandoci nella vita spericolata e pericolosa del writer, con tanto di variazioni anche nelle diverse location. Positivo anche il sonoro con qualche traccia ben assestata che comunque riesce a contribuire  nella resa generale.

Vandals è di sicuro un titolo valido visto anche il prezzo decisamente budget a cui viene venduto, circa 5 euro, che ci porterà a vivere le esperienze dei graffitari in alcune delle più grandi città del mondo con una serie di livelli articolati e ben sviluppati che ci terranno impegnati per qualche oretta, senza contare gli ottimi approfondimenti sulla storia del movimento grazie ai collezionabili presenti.

*Versione testata: PC, grazie al codice fornitoci dagli sviluppatori

Vandals

Vandals
7.4

Gameplay

7.5 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

7.0 /10

Longevità

7.5 /10

Pro

  • Idee interessanti
  • Ottimo livello di sfida
  • Stile grafico

Contro

  • Formula già vista in altri titoli
  • Qualche volta comandi poco precisi

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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