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Bombslinger: Un Bomberman roguelike – Recensione

La saga di Bomberman è sempre stata di grande successo sin dagli anni ottanta dove fece la sua prima apparizione sotto il nome di Dynablaster, proseguendo poi nelle decadi successive fino ad arrivare alla sua ultima iterazione Super Bomberman R, uscito lo scorso anno su Nintendo Switch e in arrivo su PS4 e Xbox One. Come spesso succede di fianco ad una grande serie ci sono molti tentativi di emulazione con cloni meno riusciti e altri che hanno riscosso più successo, Bombslinger, il nuovo titolo di Mode4 e Plug In Digital, si piazza nel mezzo portandoci a vivere le avventure di un bandito nel vecchio West mescolando le peculiarità di Bomberman a delle meccaniche in stile The Binding of Isaac.

Vendetta esplosiva

La componente principe della nuova fatica di Mode4 è di sicuro il gameplay che, come detto in precedenza, prende spunto da alcuni titoli che hanno fatto la storia del panorama videoludico passato e recente cercando di portare qualcosa di innovativo e dando la possibilità ai giocatori di personalizzare il proprio stile.
Nei panni di Bombslinger, un vecchio bandito passato alla vita di fattoria, ci ritroveremo infatti a dover affrontare una serie di livelli procedurali per dar sfogo alla nostra vendetta nei confronti della vecchia gang, la quale ha bruciato la nostra fattoria e ucciso nostra cara moglie, con l’obiettivo di annientarla uccidendo il nuovo capo.
Per partire nella nostra lunga avventura mossa dalla vendetta il gioco ci chiederà di scegliere tra determinati tipi di oggetti che potremo portare con noi nel corso del viaggio, i quali ci consentiranno di usufruire di alcuni bonus determinanti nelle varie situazioni che ci ritroveremo ad affrontare.
Man mano che andremo avanti nell’avventura e moriremo, torneremo sempre all’inizio del gioco ma con la possibilità di utilizzare nuovi oggetti e perk che diventeranno fondamentali per proseguire.
L’obiettivo di questa produzione sarà infatti quello di far completare al giocatore l’avventura tutta d’un fiato dopo un considerevole numero di fallimenti, grazie ai quali però non solo si impareranno i moveset dei nemici ma potremo come detto sbloccare aggeggi utilissimi da portare con noi sin dal nuovo inizio.

Tra Bomberman e The Binding of Isaac

Il nostro amico Bombslinger potrà usufruire in battaglia innanzitutto della sua bomba, il primo e più importante oggetto offensivo, che sarà utilizzabile analogamente alla serie Bomberman, ossia con un tasto si piazzerà a terra per poi lasciare che esploda qualche secondo dopo propagando l’effetto nei quattro punti cardinali (ovviamente a seconda della potenza acquisita nella run); ma non ci saranno solo gli ordigni esplosivi ad accompagnare il nostro viaggio, dato che potremo usufruire di due accessori aggiuntivi tra cui barili esplosivi, pistole, trappole con tanto di olii casuali che conferiranno effetti randomici al giocatore, il tutto alimentato dalla barra magica dello spirito.
Ogni volta che sconfiggeremo un nemico poi acquisiremo punti esperienza utili per salire di livello e sbloccare così nuove abilità o potenziamenti che ci permetteranno di aumentare il raggio delle bombe, gli utilizzi oppure la velocità del protagonista e così via.
Ma non solo dato che spesso quando elimineremo un avversario questo lascerà cadere oggetti, chiavi o denaro, con quest’ultimo utile per comprare potenziamenti all’apposito negozietto.
Avanzando poi si potrà sbloccare la fatidica stanza del boss dove troveremo dei nemici decisamente ben caratterizzati con un moveset tutto da imparare e analizzare. Ovviamente in caso di morte perderemo qualsiasi oggetto guadagnato con forza e ritorneremo alla base con la possibilità però di utilizzare un ulteriore perk o miglioramento per provare a confrontarci con il nemico che ci aveva precedentemente tolto la vita.
Purtroppo questo espediente però fa risultare il titolo in alcuni casi frustrante con alcuni nemici e soprattutto ripetitivo; anche se gli scenari risultano procedurali i nostri avversari rimarranno quelli e all’ennesima volta che ci toccherà affrontarli il tutto potrà anche venire a noia.

Il West pixelloso

Come spesso ripetiamo su Serial Gamer una grafica in pixel art non è da sottovalutare, anche in questo caso infatti il lavoro svolto dagli sviluppatori è sopraffino con una caratterizzazione del protagonista e dei nemici principali ottima con una buona resa dei vari livelli che peccano in varietà anche dato il fattore proceduralità. Per quanto riguarda il comparto sonoro il livello si assesta su livelli accettabili anche se le tracce risultano decisamente poche anche se piacevoli.

Bombslinger cerca di prendere spunto dalle meccaniche base di Bomberman e le mescola ottimamente con il genere roguelike dandoci tra le mani un’esperienza decisamente positiva che ci porterà a far esplodere tantissimi nemici con i diversi oggetti che avremo a disposizione nel corso dell’avventura.
Al prezzo di 11,99€ il titolo è di sicuro consigliato a tutti i giocatori soprattutto agli amanti della serie Bomberman da cui prende massicciamente ispirazione.

*Versione Testata: Xbox One, grazie al codice fornitoci dal publisher.

Bombslinger

Bombslinger
7.2

Trama

6.5 /10

Gameplay

8.5 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

6.0 /10

Longevità

7.5 /10

Pro

  • Gameplay
  • Comparto grafico
  • Prezzo

Contro

  • Dopo un po' ripetitivo

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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