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Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno – La meravigliosa storia del piccolo Re Evan – Recensione

Ni No Kuni II

Sviluppato da Level 5 per Bandai Namco Entertainment, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno è l’ispiratissimo sequel di Ni No Kuni, JRPG creato dalla stessa software house in collaborazione con il celebre Studio Ghibli ed uscito in occidente esclusivamente su PlayStation 3 nel 2013. Dopo più di 60 ore nel mondo incantato di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, scopriamo tutti i dettagli di questo attesissimo titolo, disponibile dallo scorso 23 marzo su PlayStation 4 e PC (via Steam), nella nostra recensione approfondita.

La nascita del Regno di Eostaria

Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno incomincia con una misteriosa scena ambientata in quello che parrebbe essere un normale paese occidentale ai giorni nostri (ovvero la “dimensione” Ichi No Kuni), per catapultarci poi nel Regno di Gatmandù (conosciuto da chi ha giocato Ni No Kuni su PS3), centinaia di anni dopo il primo capitolo della saga dove Roland, arrivato misteriosamente dallo scenario precedente, si ritrova ad aiutare il piccolo Evan, biondo erede al trono del reame a cui è appena stato assasinato il padre Leopold, costretto a fuggire dal palazzo reale e dalla propria casa per sfuggire al tragico epilogo previsto per lui dal nuovo reggente. Scampato ad una morte certa, il piccolo Evan con l’aiuto di Roland e tantissimi altri amici che incontrerà durante questa lunga avventura, si porrà come obiettivo di creare un nuovo regno, in cui tutti, senza distinzione alcuna, possano vivere felici e sorridenti.

Questo semplice proposito ci porterà a girare i cinque principali Regni del mondo di gioco, cercando di riunirli tutti in un’alleanza per portare finalmente la pace tra quelle terre e soprattutto per sconfiggere un potente nemico comune offrendoci dopo una breve fase iniziale la possibilità di gestire ed espandere il nostro nuovo piccolo reame, Eostaria, con una parte gestionale di cui vi parleremo poche righe più in basso.

Accompagnare il piccolo Evan a cercare di convincere i sovrani degli altri regni a stipulare il trattato di Aldavan e ad unire le forze, ci permetterà di vivere un’esperienza che tocca, soprattutto nella quest principale, praticamente tutte le tematiche focus delle opere di Hayao Miyazaki come il rapporto con la natura, la fratellanza tra popoli e così via; senza spoilerarvi ulteriormente la trama, vi basti sapere che anche a livello narrativo l’influenza dello Studio Ghibli va infatti ben aldilà del character design di Yoshiyuki Momose, storico animatore tra gli altri di “La Città Incantata”, “Porco Rosso” e “La Principessa Mononoke” e della magnifica colonna sonora di Joe Hisaishi, compositore anche dell’intera filmografia del maestro nipponico e dei suoi collaboratori che di fatto “sopperiscono” alla mancata partnership ufficiale con lo studio giapponese. Il giovanissimo Evan cresce (psicologicamente, a livello fisico rimarrà per tutta l’avventura un tappetto) durante tutto il progredire della sua missione di pace, così come cresce il rapporto con i personaggi secondari più importanti e rilevanti ed il suo nuovo regno.

La mappa di gioco è piuttosto ampia, si sbloccherà gradualmente e potremo muoverci a piedi (in versione chibi come i classici RPG), attraverso le Instaporte che permettono di raggiungere instantaneamente, come suggerisce il nome, i luoghi sbloccati; con il proseguire della storia l’ausilio di un paio di mezzi ci permetterà di esplorare ogni angolo del mondo molto più rapidamente, soprattutto nella seconda metà di questa avventura. Oltre alle sei località principali, tutte artisticamente meravigliose e piuttosto “vive” per i canoni dei JRPG e che invogliano il giocatore ad esplorarne ogni anfratto in cerca di oggetti utili per costruire armi, vestiti ed equipaggiamenti vari, sulla mappa sono presenti anche una dozzina di dungeon e punti d’interesse, centinaia di scrigni e più di 50 battaglie campali, aspetto di cui parleremo qui sotto nello specifico nella “sezione” dedicata al gameplay insieme alla parte gestionale del regno di Eostaria.

Con più di circa 200 missioni secondarie, abbastanza variegate, ed una trentina di quest principali che compongono i nove capitoli di Ni No Kuni II, una volta alleati con il primo grande Regno sarà possibile anche accettarne moltissime extra da un NPC, Venturio, che offrirà come ricompensa gettoni spendibili nel suo negozio, in cui saranno disponibili via via oggetti sempre più rari e soprattutto quest di sblocco dei Talenti che si uniranno al regno di Eostaria e contribuiranno alla sua crescita.

Un piccolo Re temprato dai combattimenti, le battaglie campali e la gestione del Regno

Il titolo spiega in pratica le tre più grandi novità che questa produzione apporta rispetto al primo capitolo a partire dal combattimento in tempo reale e più votato all’azione: con un tasto dedicato ad attacco potente ed uno a quello normale più rapido più vari colpi speciali legati alle abilità e alle magie apprese aumentando di livello. Saranno utilizzabili tre personaggi attivamente nel party e nei combattimenti ed ognuno di essi avrà a disposizione tre armi principali (ognuno di essi sarà specializzato in classi differenti di armamenti) più i componenti dell’armatura, le abilità e magie attivabili in combattimento. L’inventario è in comune con tutti i personaggi così come i Cioffi, anch’essi palesemente “miyazakiani”, che sostituiscono i famigli di Ni No Kuni e possono essere utilizzati durante i combattimenti per aiutarci a livello difensivo ed offensivo con attacchi elementali ed incantesimi di cura; sono disponibili più di 100 Cioffi diversi, ognuno con le sue abilità peculiari e con la possibilità di migliorare nutrendoli con il giusto oggetto. Mentre nelle prime fasi i Cioffi sembreranno quasi inutili, con l’aumentare della difficoltà delle battaglie invece il loro utilizzo e la giusta combinazione di armi, magie ed esserini sarà fondamentale per la buona riuscita degli stessi.

Le battaglie campali, in totale più di 50 e rigiocabili a difficoltà maggiore, metteranno invece il piccolo Evan (in versione chibi) al comando di quattro unità (composte da una manciata di uomini in tutto) capitanate ognuna da un Talento (abitante del nostro regno) e con un livello di esperienza dedicato appositamente a questa modalità. Con il progredire dell’avventura avremo a disposizione diverse squadre con poteri diametralmente opposti e bonus speciali tra cui scegliere le quattro da schierare in battaglia e potremo utilizzare i soldi del nostro regno per aumentare punti vita, difese e attacchi delle truppe in campo. In questa modalità Evan potrà scegliere come muovere le quattro squadre facendole ruotare con R1 e L1 ed utilizzare il punteggio della propria armata lanciando gli attacchi speciali dei nostri “uomini”, cha hanno un tempo di ricarica ed un costo variabile, per riuscire a sconfiggere armate nemiche (o alleate durante gli addestramenti tra Regni). Una modalità divertente che offre ancora più varietà nel gioco e che dopo un po’ di pratica risulta anche gratificante oltre a risultare necessaria in alcune missioni principali.

Il Regno viene gestito anch’esso in tempo reale, permettendoci di accumulare automaticamente (anche quando non siamo fisicamente ad Eostaria ma all’interno del gioco) Dorados Reali (diversi da quelli spendibili in tutta la mappa che sono Dorados semplici) utilizzabili per costruire via via sempre più edifici in cui “collocare” i Talenti reclutati in giro per il mondo di gioco. Ogni Talento avrà un livello (Novizio, Veterano o Maestro) e sarà utilizzabile in quasi tutti gli edifici costruiti per aumentarne la produttività o l’efficenza nelle ricerche, ma avrà una specializzazione in un determinato ambito che garantirà un guadagno pratico utilizzando i giusti talenti nelle guiste strutture. In totale ci sono oltre 150 talenti reclutabili nel mondo (attraverso missioni secondarie, battaglie campali e missioni di Venturio) ed un centinaio di strutture costruibili progredendo nell’espansione di Eostaria. Aumentando il livello della nostra reputazione ed il numero di talenti abitanti ad Eostaria potremo via via aumentare le dimensioni del Regno, delle casse Reali (in modo da poter accumulare più soldi prima di dover passare a riscuotere) e gli stessi edifici, che offrono la possibilità utilizzando denari e persone giuste di ricercare nuove abilità, magie, armamenti, medicinali, cibo e così via, “costringendo” il giocatore a dedicare una buona quantità di tempo alla parte gestionale. Infine, mentre le caratteristiche dei personaggi principali aumenteranno di livello automaticamente, come già succedeva nel primo capitolo, lo sviluppo delle abilità, dei Cioffi e degli incantesimi saranno strettamente uniti con l’edificio specifico legato ad ognuna di queste categorie.

Un sequel pienamente riuscito?

Graficamente e artisticamente l’opera di Level 5 è sublime, ogni scenario è davvero ispirato (in gran parte dallo Studio Ghibli come già detto in precedenza) e ricco di dettagli, soprattutto per il genere d’appartenenza, i JRPG, che normalmente sono molto più aridi e spogli e meno variegati. Il Cel-Shading utilizzato per Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno è uno dei migliori di cui io abbia memoria così come le cinematiche che sono di altissimo livello. La colonna sonora del maestro Hisaishi è a dir poco meravigliosa ed i motivi principali orchestrali permettono ancor di più di immergersi negli splendidi scenari “pastellosi” e di avere l’impressione di vivere davvero tante piccole avventure in un mondo di Miyazakiana memoria. Su PlayStation 4 Pro, durante le oltre 60 ore della nostra prova non abbiamo mai riscontrato rallentamenti neanche nelle fasi più concitate con molti nemici a schermo e abbiamo completato oltre 100 missioni secondarie e una trentina di battaglie campali, portando il Regno di Eostoria a livello 4 e sbloccando il 60% dei Trofei.

In conclusione, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno è uno dei migliori JRPG di questa generazione nonostante un combattimento spiccatamente votato all’azione ed un livello di difficoltà non troppo elevato, che offre oltre un centinaio di ore ai completisti ed almeno una quarantina a chi vuole solo dedicarsi alla bellissima campagna principale che permette di esplorare in lungo e in largo un bellissimo mondo ricco di NPC interessanti e di attività, nemici e scrigni che deve entrare per forza nella collezione di tutti gli amanti di questo genere su PC e PlayStation 4 e che soddisferà di sicuro tutti coloro che hanno amato il primo capitolo della saga su PlayStation 3. La produzione inoltre è largamente giocabile anche da chi non avesse giocato Ni No Kuni perché presenta solo elementi marginali di collegamento che possono tranquillamente essere ignorati senza per questo compromettere l’esperienza di gioco. Nelle prossime settimane continueremo a trasmettere il gioco e mostrare ulteriormente tutte le dinamiche poco approfondite all’interno della nostra recensione.

Versione testata: PlayStation 4 su PS4 Pro grazie al codice gentilmente offerto da Bandai Namco.

9.3

Trama/Ambientazione

9.5 /10

Gameplay

9.0 /10

Grafica

9.0 /10

Sonoro

10.0 /10

Longevità

9.0 /10

Pro

  • Bella trama con tematiche azzeccate
  • Personaggi principali ben caratterizzati
  • Ambientazione artisticamente eccezionale
  • Colonna sonora del maestro Hisaishi

Contro

  • Difficoltà mai troppo elevata

Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.

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