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Cat Quest: L’avventura di un felino Sangue di Drago – Recensione

Un action RPG con spade, asce e magie in cui il protagonista è un Sangue di Drago ed è l’unico eroe in grado di combattere i draghi e salvare il mondo da una temibile minaccia, di cosa stiamo parlando? Ovviamente di Cat Quest! Alzi la mano chi di voi si aspettava l’iconico Skyrim, come protagonista della suddetta frase, ma non è così, infatti oggi analizzeremo il nuovo titolo di The Gentlebros, un Action RPG dove tutti i personaggi saranno dei simpatici gattini, in una produzione molto curata già uscita su PC e smartphone che è da poco sbarcata anche su PS4 e Switch.

Una storia inconclusa

La trama incomincia subito nel peggiore dei modi, il cattivo di turno, il malvagio gatto Drakot, rapisce la sorella del nostro felino protagonista, costringendolo ad una rincorsa che lo vedrà toccare tutti i luoghi di interesse presenti nelle terre di Felingrad, passando tra pianure popolate da simpatici animali a montagne in cui draghi e pipistrelli vorranno metterci i cosìddetti bastoni tra le ruote.
Dopo esserci ripresi dall’attacco di Drakot saremo risvegliati da un buffo spirito guida, chiamato Spirry, il quale avrà il compito di accompagnarci nelle nostre avventure aiutandoci a risvegliare il nostro potere nascosto, quello del Sangue di Drago.
Infatti il protagonista sarà l’ultimo dei felini a possedere questo incredibile potere, che permetterà come detto di aver la meglio contro le creature fantastiche, e grazie a questo potrà portare avanti il suo obiettivo di salvare la propria sorella dalla grinfie di Drakot.
Nel corso dell’avventura potremo sapere di più sulla storia felina e del potere del Sangue di Drago tramite le diverse missioni che dovremo affrontare ma anche grazie ad alcune sequenze in cui incontreremo delle figure che ci forniranno diversi indizi e frammenti delle vicende narrate.
Purtroppo però la trama principale nel suo complesso non risulta troppo avvincente, certo sono presenti alcuni colpi di scena inaspettati, però la strada che ci porterà al boss finale sarà abbastanza lineare e proprio quest’ultimo risulta un po’ scadente soprattutto per come si svolgeranno le vicende attorno allo scontro finale, lasciando un finale completamente aperto senza dare conclusioni di ogni sorta.

Attacca, schiva e lancia una magia

La nuova fatica di The Gentlebros si ispira a diversi titoli action RPG quali Skyrim Final Fantasy e Zelda, consentendo al giocatore di muoversi liberamente per il mondo di gioco in una sorta di open world che però rimane vincolato dai diversi livelli dei nemici sparsi per il mondo di gioco, infatti sarà praticamente impossibile affrontare luoghi o dungeon di livello molto più alto del nostro, questo infatti porterà ad una morte praticamente certa.
In generale il combat system sarà abbastanza semplice, potremo utilizzare un tasto per attaccare con la nostra arma e un altro per eseguire una schivata, inoltre a questi due si aggiungeranno i quattro dorsali per sferrare attacchi magici, questi, sette in tutto, tra cui troveremo attacchi diretti di fuoco come le Fusa Fiammeggianti, di fulmine come le Felinfulmine, oppure a distanza come la Gattrappola o addirittura incantesimi curativi come Zampa Curativa. Ovviamente per tutti questi attacchi magici bisognerà render conto alla barra del mana, la quale si scaricherà a seconda del colpo utilizzato e che potrà essere ricaricata attaccando i nemici con la propria arma; ovviamente la barra in questione sarà accompagnata dalla solita della salute coadiuvata da quella dello scudo, con la possibilità di ricaricarle tutte tramite gli appositi punti di riposo che  consentiranno anche di salvare il gioco.
Questo aspetto sarà fondamentale, infatti non saranno presenti salvataggi automatici nel corso del gioco, ma per avere un punto di rinascita adeguato bisognerà appunto recuperare le forze all’ostello più vicino, in caso di morte in un determinato punto della mappa o di un dungeon, perderemo i progressi fatti ma salvando gli oggetti recuperati.
Parlando di oggetti ovviamente, da buon RPG, avremo a disposizione moltissime possibilità di equipaggiamento ed armi, con l’opportunità di equipaggiare il nostro felino con un busto, un elmo e la nostra arma preferita; questi tre oggetti determineranno le nostre statistiche che si divideranno in salute, attacco, mana e difesa, con ogni equipaggiamento che andrà a modificare qualche parametro a seconda della sua natura.
Ultimo appunto proprio sulla questione vestiario e armi è che quest’ultimi saranno recuperabili nel corso delle missioni, dalle casse dei dungeon o dal fabbro Kit Kat ma saranno completamente casuali, ed in caso di oggetti già trovati questi non andranno ad occupare il nostro inventario, bensì potenzieranno l’equipaggiamento base dello stesso tipo, utilizzando quindi un utile sistema di upgrade.

Tra le terre di Felingrad

Parlando dell’aspetto grafico del titolo, Cat Quest, si presenta con colori molto vivaci che vanno a rimarcare tutta un’atmosfera molto sollevata, con un comparto artistico decisamente valido e un mondo di gioco comunque vario e con personaggi, anche se non tantissimi, ben caratterizzati, e un design dei nemici molto piacevole soprattutto per quanto riguarda i draghi presenti nel titolo.
Insieme a questo bisogna far notare una pulizia e una fluidità del gioco ottime per quanto riguarda la versione Switch da noi testata, sia in modalità portatile sia su schermo, il tutto accompagnato da una colonna sonora piacevole e una trascrizione in Italiano completa di tutti i dialoghi e gli appunti decisamente da elogiare, anche per via delle numerose battute e citazioni nella lingua felina.

Cat Quest è senza dubbio un titolo molto valido che riesce ad intrattenere i giocatori per qualche oretta se si vuole completare solo la quest principale, ma che può occupare decisamente più tempo in caso di completamento al 100%. Il titolo The Gentlebros è comunque molto divertente da giocare ed è di sicuro consigliato a tutti i possessori di Nintendo Switch, peccato solo per una trama non troppo approfondita che, soprattutto nel finale, lascia tutto abbastanza irrisolto.

*Versione testata Nintendo Switch grazie al codice digitale fornito dagli sviluppatori

Cat Quest

6.9

Trama

5.5/10

Gameplay

7.5/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

7.0/10

Pro

  • Un rpg sui gattini
  • Piacevole da giocare
  • Ottimo lavoro di localizzazione

Contro

  • Trama
  • Meccaniche di gioco forse troppo semplici

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

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