Multipiattaforma Nintendo Switch PC PlayStation 4 Recensioni Recensioni Giochi Speciali Xbox One

NBA Playgrounds – Tra caricature e schiacciate – Recensione

NBA Playgrounds

Quando si pensa al connubio tra pallacanestro e videogiochi, a tutti i giocatori viene sicuramente in mente la qualità e l’incredibile apporto che ha dato la serie NBA 2k al mondo videoludico, ma oggi siamo in sede di recensione per parlarvi di un titolo completamente diverso, che si ispira per ovvi motivi più a quell’NBA Jam, che è riuscito a ricavare il suo spazio nel mercato grazie ad un gameplay frenetico e divertente che puntava più al suo non prendersi sul serio che ad essere il titolo perfetto.
NBA Playgrounds, sviluppato dal team indipendente Saber Interactive, basa la sua idea di gioco proprio su quest’ultimo, cercando di far divertire il giocatore con personaggi buffi e riportati alla perfezione attraverso delle caricature che risultano il tratto distintivo della produzione, insieme ad un gameplay arcade e senza un attimo di tregua che fa del 2vs2 la base delle sue partite condite da schiacciate e mosse acrobatiche.

In giro per il mondo

Appena avviato, NBA Playgrounds, ci metterà davanti ad una meccanica ormai abusata nei tempi recenti, ossia il pack opening, che darà la possibilità di aprire tre pacchetti iniziali contenenti cinque carte l’uno, grazie alle quali il giocatore potrà incominciare a costruire il proprio roster da zero; infatti all’inizio si partirà solo con gli atleti trovati nelle bustine che andranno man mano a rimpolpare il manipolo di atleti utilizzabili fino a un totale di 150, che saranno divisi in giocatori comuni, epici e leggende tra cui sportivi in attività come il Lebron “King” James, il biMVP Stephen Curry oppure leggende dello sport come Wilt Chamberlain, il duo Stockton-Malone, Allen Iverson e Magic Johnson, anche se per ora non sono presenti alcune icone come Michael Jordan e Kobe Bryant, che speriamo vivamente vengano aggiunte al più presto.

Per ottenere i pacchetti in questione non occorreranno soldi e microtransazioni di ogni sorta, ma basterà semplicemente andare avanti con il gioco, avanzando di livello con ogni partita che si porterà a termine e soprattutto completando i Tornei presenti nella mappa, ben sei, che andranno da Tokyo a Las Vegas passando per Londra e Parigi.

Ogni Torneo sarà composto da quattro partite che consentiranno di portare a casa non solo esperienza, ma, una volta vinte tutte, anche un pacchetto oro in cui sarà più probabile trovare un giocatore epico o addirittura leggendario, anche se ovviamente ci sarà la possibilità di pescare un bel doppione che andrà ad aumentare l’esperienza della carta base; inoltre ogni match vedrà delle sfide da portare a termine, come per esempio eseguire un determinato numero di canestri, schiacciate o stoppate nel corso degli incontri, che porteranno altri XP nelle nostre mani.

Questa sarà la principale modalità offline, accompagnata dall’Esibizione che però servirà solo come allenamento e come tutorial all’inizio della nostra avventura, dandoci le basi, dalla palla a due ai tiri a canestro. Purtroppo queste saranno le sole due modalità offline presenti ed una volta finite tutte le partite in giro per il mondo, non ci sarà molto da fare se non andare online e sfidare gli altri giocatori. Anche in questo caso però si nota la carenza di varietà dato che a parte la partita singola non si potrà fare altro e dopo un po’ potrebbe diventare stancante anche perché, per trovare un singolo incontro, si aspetta quasi un minuto ogni volta.

Oltre a questo si potrà ammirare la propria collezione di carte, dall’apposita “modalità” dove saranno presenti tutte le squadre e i giocatori più importanti tra passato e presente, con la possibilità di vedere informazioni storiche sugli atleti e le loro statistiche base come attacco difesa e altre.

Alzamela che schiaccio!

Tralasciando le modalità, che speriamo vengano rimpolpate in seguito, è il gameplay il fulcro della produzione, veloce, spettacolare, senza la possibilità di prendere fiato e pensare per più di un secondo; già dal tempo a disposizione per ogni azione, 12 secondi, la metà rispetto ad una partita NBA fa capire quanto ci sia una maggior rapidità nello svolgimento delle giocate coadiuvata anche dall’assenza dei falli che pone il gioco sulla via dello street basket dove ogni cosa vale e si fa di tutto per portare a casa punti preziosi.

Nel corso delle partite saranno permesse le solite azioni che ci si aspetterebbe da un titolo NBA, ossia tiri da due, da dietro l’arco, stoppate e altro, ma il tutto non sarà per niente lineare dato che gli sviluppatori hanno reso spettacolare ogni singolo movimento e anche il più semplice dei “tap in” potrebbe avvenire in maniera acrobatica con una capriola o una piroetta volante.

Ma l’apice lo si raggiunge nelle schiacciate dove se ne vedranno di tutti i colori: da atleti saltare due o tre metri sopra canestro o addirittura eseguire dei balzi su quest’ultimo con la possibilità di venire stoppati e andarsi a schiantare brutalmente a terra, ovviamente senza conseguenze.

Una meccanica che si andrà a legare con quest’ultima è di sicuro l’alley oop che permetterà al giocatore di alzare la palla al compagno, il quale avrà un boost per schiacciare a canestro e quasi sicuramente riuscirà a fare i due punti sperati, anche questi tiri speciali saranno stoppabili ma con più difficoltà in quanto si avrà bisogno di una precisione non indifferente nella pressione dell’apposito tasto.

Oltre a questo sarà possibile usufruire di alcuni power-up casuali, attivabili riempiendo l’apposito indicatore tramite giocate spettacolari, palle rubate e stoppate, e saranno di diversi tipi, per esempio si potrà effettuare un tiro infallibile, oppure raddoppiare i punti delle schiacciate o di alcune conclusioni in un determinato punto, o anche di correre e stoppare senza perdere stamina per un determinato lasso di tempo.

Il tutto è accompagnato da un sistema di tiro poco arcade dato che per prendere un canestro perfetto, che consegnerà al giocatore un punto in più di quelli previsti, bisognerà avere una precisione assoluta e che non va d’accordo con lo stile di gioco, soprattutto perché nelle parti finali dei tornei gli avversari diventeranno dei veri e propri cecchini: la CPU, una volta che si arriverà alle fasi conclusive, sbaglierà sempre di meno e anzi saranno più le volte che prenderanno i punti bonus che quelle in cui non andranno a canestro.

Anche qui il gioco presenterà delle caratteristiche che potrebbero far storcere il naso ai più pignoli, in quanto potremo vedere atleti del calibro di Shaq far canestro da dietro metà campo con tranquillità, e come detto in precedenza non sbagliare mai un singolo tiro.

Per quanto riguarda invece la resa artistica del gioco, quest’ultimo spicca sicuramente nei personaggi realizzati con ottima cura e con personalità da vendere, ognuno caratterizzato alla perfezione, così come gli stage, che rimangono comunque ben fatti; anche le animazioni sono sicuramente studiate molto bene, conferendo uno spirito scanzonato e con scenette dopo alcuni canestri che fanno sorridere.

Da notare anche il telecronista che accompagna le azioni più concitate delle partite con alcune frasi azzeccate, insultando anche il giocatore, e una colonna sonora che risulta piacevole nel corso delle partite.

Un gioco divertente ma…

NBA Playgrounds si presenta come un titolo scanzonato e divertente che se giocato in compagnia può sicuramente intrattenere per ore e ore sfidandosi a colpi di schiacciate spettacolari e azioni contro il regolamento; rimane però un po’ di amarezza, sul punto di vista dei contenuti, davvero poche le modalità presenti, con i tornei ben congegnati ma che una volta finiti verrà poca voglia di rigiocare, e un comparto online che prevede solo una partita in singolo, senza la possibilità di giocare con un amico o organizzare dei veri e propri campionati.

Ci aspettiamo quindi delle aggiunte per quanto riguarda sia i giocatori, 150 ma con l’assenza di qualche grande nome, e di modalità come campionati o sfide online.

NBA Playgrounds

7.3

Gameplay

8.5/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.0/10

Longevità/Multiplayer

6.0/10

Pro

  • Atleti caratterizzati
  • Gameplay divertente
  • Divertente in locale

Contro

  • Pochissime modalità
  • IA infallibile a livelli alti

Alessandro Reppucci

Senior Editor e responsabile YouTube di Serial Gamer, da sempre innamorato follemente dei videogames, dai 5/6 anni in poi ha macinato giochi su giochi di ogni genere.

Potrebbero anche interessarti