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E3 2017 – L’Ombra di Scorpio – Speciale

E3

Se il panorama videoludico, odierno e non, fosse paragonabile ad una città stato dell’antica Grecia, l’E3 sarebbe senza dubbio l’agorà.

Una vera e propria piazza del mercato, dove si muovono interessati dai più coscienti critici a più appassionati amatori, condividendo eguale diritto di osservare e di farsi un’idea dei prodotti esposti,  eguale curiosità, e la stessa meraviglia che si troverebbe negli occhi di un bambino che vede per la prima volta dei fuochi d’artificio.

L’Electronic Entertainment Expo, comunemente chiamato E3, ha infatti sempre avuto il ruolo di principale fiera espositiva di tutto ciò che riguarda l’intrattenimento digitale: un evento atteso durante tutto l’anno da publisher, sviluppatori e, soprattutto, videogiocatori che non vedono l’ora di conoscere tutte le cartucce che le software house avranno intenzione di sparare da quel momento fino ad un futuro di medio termine.

NINTENDO, IN DISPARTE MA PRESENTE

Nintendo, purtroppo, come ogni anno non prenderà parte alla fiera, che avrà sede a Los Angeles.

La casa di Kyoto ha infatti confermato ciò che ormai, vista la sua linea di azione negli scorsi anni, era poco più di una formalità: non si terrà dunque alcuna conferenza con protagonista la software House Nipponica sul palco dell’E3, consolidando così la tendenza degli sviluppatori giapponesi a “distaccarsi” (nel bene e nel male) dal panorama video ludico mondiale.

Nessuna rivoluzione ha dunque apportato in questo senso l’arrivo di Nintendo Switch a marzo: il lancio di questa moderna console fissa/portatile poteva infatti far sperare qualcuno in una “presa di personalità” da parte di Nintendo e dunque un avvicinamento a quello che è di fatto il resto del mondo, ma così non è stato: si terrà quindi con ogni probabilità un Nintendo Direct, come gli anni passati, ma sarà del tutto o quasi del tutto scisso dall’evento di cui stiamo trattando in questa sede.

Nintendo Switch

MICROSOFT, LA CORAZZATA È PIU’ POTENTE CHE MAI

Quello che però sarà con ogni probabilità “l’avversario da battere” durante le conferenze della fiera verrà interpretato da Microsoft.

Il colosso di Redmond sarà infatti il vero boss di fine livello per qualunque partecipante all’esposizione. La casa ha già annunciato in precedenza che in occasione dell’evento mostrerà diverso materiale riguardante titoli del calibro di Forza Motorsport 7 e State of Decay 2, rispettivamente un caposaldo del genere corsistico che non abbisogna di presentazioni e l’atteso sequel di State of Decay, un titolo che mischia sapientemente il genere survival, rpg e sparatutto in terza persona ambientato in un apocalisse zombie. Oltre a questi elementi saranno ufficializzate anche le date di uscita dell’attesissimo Crackdown 3 e del brillante Sea of Thieves, di cui abbiamo già parlato in precedenza sulle pagine di SerialGamer. Sono inoltre previsti i reveal di almeno altre due IP da parte di Microsoft, che siamo sicuri riuscirà a stupirci con qualcosa di fresco e accattivante e non è così scontato che alla fine non arrivi a sorpresa un annuncio legato ad uno dei brand storici dell’azienda americana.

Il piatto ricco della software house però ovviamente è Project Scorpio: una console già annunciata proprio a Los Angeles lo scorso anno, con capacità hardware all’avanguardia assoluta che faranno impallidire tutte le principali concorrenti e la possibilità di far godere ai giocatori di immagini in 4K native che promettono di far vivere esperienze videoludiche con una qualità mai vista fino ad ora. Per ulteriori informazioni e specifiche tecniche più approfondite riguardo a questa console, vi consigliamo comunque di seguire questo link, che vi condurrà ad un video trattante la pura analisi tecnica di Scorpio da parte dei ragazzi di Digital Foundry.

Quali sono però le implicazioni dell’arrivo di Scorpio nel panorama dell’industria videoludica mondiale? E più in piccolo, che effetti porterà nell’ambiente dell’E3?

Per quanto riguarda l’impatto sul mercato di questo piccolo gioiello, possiamo stare sicuri che questi avrà un’enorme rilevanza: dal punto di vista tecnico questo arrivo rappresenta infatti il vero e proprio sfondamento di un giogo che l’ambiente si stava ponendo: se il susseguirsi di Playstation 4 slim, Xbox One S e Playstation Pro poteva infatti essere paragonato al fare dei passi in avanti troppo piccoli che rischiavano di far arenare e ristagnare l’evoluzione delle console fisse, la calata di Scorpio è un vero e proprio fulmine a ciel sereno, un salto in avanti che risveglierà tutte le concorrenti (Microsoft stessa compresa ovviamente) dal torpore in cui rischiavano di annichilirsi, donando una nuova sfida per il mercato e un nuovo limite da superare, magari con un balzo di ancora maggiore entità.

Per ciò che concerne il “ristretto” ambiente di Los Angeles, invece, L’ombra di Scorpio peserà non poco su ogni altro espositore, che, volente o nolente, sarà chiamato ad essere all’altezza di Microsoft, o almeno a sopportarne il confronto per non cedere troppo rovinosamente; Questo sarà possibile però solo grazie ai contenuti che ognuno porterà.

Insomma il glorioso fendente che metaforicamente la casa di Redmond assesta con la messa in campo della sua nuova console potrà rendere l’E3 del 2017 una sfida tra creatori di contenuti al cardiopalma, costruttiva e pulita, che trasformerà l’evento nel teatro di una vera e propria rivoluzione, operata con la presentazione di prodotti di qualità, a dispetto di ogni infantile e sterile “console war”. Io, come immagino ognuno di noi, spero che quest’anno il mondo dei videogames mostrerà al resto degli impianti di campagne propagandistiche (soprattutto politiche), il vero modo di imporsi su un competitor: attraverso la dimostrazione dei propri effettivi meriti, piuttosto che gettando fango, lecitamente o no, sul nome del rivale.

Xbox Scorpio

ELECTRONIC ARTS, DALLO SPAZIO PROFONDO PER COLPIRE

Un’altra conferenza che è già stata ufficializzata e programmata alle ore 21.00 italiane del 10 giugno è quella di Electronic Arts, conosciuta anche come EA Play.

Dopo aver pubblicato l’ultimo titolo di Bioware, Mass Effect: Andromeda, di cui pure ci si potrebbe aspettare qualche annuncio su eventuali DLC, presenti anche sul precedente capitolo della saga, quello che con ogni probabilità mostrerà la software house americana sarà materiale riguardante a Star Wars Battlefront II. Il titolo è gia stato presentato qualche settimana fa e supportato più che adeguatamente tramite il rilascio di informazioni generiche o meno riguardo prezzo, edizioni disponibili sul mercato, trama e meccaniche di gioco. Quello che i fan possono aspettarsi dunque di vedere il 10 giugno sarà magari qualche elemento di gameplay in campagna single player o, più probabilmente, in qualche fase di multiplayer.

BETHESDA E LA RICONQUISTA DELLO SCETTRO

Un’altra conferenza già programmata sarà quella di Bethesda. Riguardo a questa gli orari no saranno abbordabili come la precedente, in quanto l’apertura è fissata per le 4.00 della mattina del 12 giugno.

La Software House era stata la “vincitrice” indiscussa dell’edizione del 2015 quando aveva annunciato l’acclamato Fallout 4, e l’anno scorso non aveva comunque sfigurato, mostrando un trailer di Dishonored 2 che ammetto candidamente essere stato presente sullo sfondo del mio PC e su ogni mio dispositivo mobile. A questi si erano uniti la remaster di Skyrim per console di ultima generazione e la presentazione di The Elder Scrolls: Legends, che avevano ulteriormente insaporito la conferenza.

Quest’anno si avverte nell’aria che i tempi sono maturi, e che Bethesda è pronta per spezzare il fiato dei fan più affezionati. Un’immagine postata dagli sviluppatori qualche giorno fa infatti aveva lasciato intuire che sarebbero state mostrate due nuove IP da parte della casa di Rockville, dove una di queste potrebbe essere un progetto sviluppato da Arkane Studios, che a brevissimo vedrà pubblicato il suo Prey.

Quello che però nutre le miriadi di voci di corridoio e che affolla le speranze dei giocatori è lo spettro della possibilità che possa essere annunciato il sesto capitolo della saga di The Elder Scrolls. Gli appassionati di questa storica saga fantasy (tra cui si annovera anche il sottoscritto) fantasticano a questo riguardo da mesi se non anni, ma sembra che nel 2017, a sei anni dalla prima pubblicazione di Skyrim e a pochi mesi dalla sua rimasterizzazione, il momento sia perfetto per ridare ulteriore lustro al franchise, e permettere a tutti di immergersi nuovamente nell’atmosfera fantastica e pregna di epos che caratteristica l’universo di Tamriel.

UBISOFT E IL COMPITO DI STUPIRE

Ci sono anche alcune software house che hanno confermato la loro presenza all’esposizione, ma che non hanno ancora annunciato con precisione quando si terrà la loro conferenza: tra queste c’è Ubisoft.

Con ogni probabilità la casa francese presenterà il nuovo capitolo della celebre saga di Assassin’s Creed, riguardo al quale si erano inseguiti alcuni rumors qualche settimana fa: il nome del prodotto sarebbe Assassin’s Creed Empire e sarebbe ambientato in Egitto; se però (ed è un “se” bello grosso) questi elementi fossero veritieri, probabilmente il periodo storico non sarà quello dei faraoni, ma visto il sottotitolo “empire” personalmente vedo più auspicabile che il nostro protagonista si muoverà al tempo della dominazione romana sulla provincia egizia, con la possibilità magari di prendere parte al leggendario assassinio di Cleopatra. Ma queste sono tutte supposizioni, condite con le mie personali speculazioni, per quello che valgono, e per conferme o smentite a riguardo dovremo attendere pazientemente la conferenza di Ubisoft.

Un altro brand degli sviluppatori che ha vissuto uno stato di quiescente oblio è quello di Splinter Cell. Che questa edizione sia quella giusta per riportare alla luce l’importante titolo ideato dal famoso scrittore Tom Clancy? Anche per la risposta a questa domanda dovremo aspettare.

SONY, È TEMPO DI RACCOGLIERE IL GUANTO DELLA SFIDA

Se però l’arrivo di Scorpio è una spada di Damocle, la testa sulla cui più pesa la lama è senza dubbio quella di Sony.

È infatti la casa giapponese ad essere il principale competitor di Microsoft, sia per quanto riguarda la line up delle console, sia per quanto riguarda le console stesse.

La multinazionale di Tokyo è infatti chiamata ad essere in prima linea davanti al nuovo campione di Redmond, e a rispondere a dovere agli “attacchi” degli americani, sostenendoli e regalando ai fan e ai giornalisti qualcosa durante la loro conferenza che possa reggere il confronto con Scorpio e tutto ciò che Microsoft metterà in campo.

Per riuscire nell’impresa ci si aspetta con ogni probabilità che venga mostrato qualche elemento in più (auspicabilmente anche un periodo o una data di uscita) per The Last of Us 2, seguito dell’acclamato titolo d’azione con tinte survival di Naughty Dog, che tanto aveva appassionato i giocatori da essere considerato quasi un non plus ultra da alcuni nel periodo seguente alla sua pubblicazione, Detroit: Become Human, annunciato ormai tempo fa da Quantic Dream e investito dell’eredità spirituale di pregevoli giochi interattivi come Heavy Rain e Beyond: Two Souls, sempre dallo stesso sviluppatore.

E magari, chi lo sa, perfino qualche elemento finalmente più concreto per il Remake di Final Fantasy 7, del quale si conosce ancora molto poco. Square Enix è infatti al lavoro sul progetto da un po’ di tempo, ma fatta eccezione per pochi video e qualche screenshot, la messa a lustro di uno dei capitoli più amati della ormai trentennale saga di Final Fantasy resta ancora oggi un mistero. Pare verrà pubblicata “a capitoli” invece che come gioco completo, e che il sistema di combattimento sarà molto più simile a quello di Final Fantasy XV piuttosto che all’originale a turni che prevedeva il VII episodio, di sicuro sarà esclusiva, almeno temporale, sulla console nipponica.

Il sogno degli utenti Playstation resta comunque quello di vedere pubblicato almeno un paio dei titoli sopra citati nel corso del 2018, cosa che risulterebbe utile anche a Sony stessa, che rischia altrimenti di vedere la Line up della sua console ridimensionata rispetto alle principali concorrenti.

Per quanto riguarda la stessa Square Enix, lo stesso Final Fantasy XV è tutto tranne che fuori dai radar dell’evento: il 28 marzo di quest’anno è infatti stato reso disponibile il DLC Episode Gladiolus, ma questo è stato presentato solo come il primo di una serie, e di Episode Prompto si parla già da un po, chissà che non venga mostrato proprio durante la conferenza di Sony o Microsoft, invece che in quella dedicata alla software house creatrice del GDR giapponese più popolare in occidente’.

 

Molte sono comunque le frecce nella faretra di Sony: tra queste sono pronte per essere scoccate quelle di due titoli FPS molto interessanti, che avranno contenuti in esclusiva temporale sull’ammiraglia Sony rispetto alla concorrenza (PC e Xbox One/Scorpio).

Call of Duty World War II infatti, già dal suo annuncio, ha incuriosito i fan dell’ormai vetusto franchise, che con gli ultimi capitoli si erano un po’ intiepiditi, vista la barocca direzione che la saga stava prendendo con le ambientazioni futuristiche di Advanced Warfare e Infinite Warfare. Una volta che Sledgehammer Games e Activision hanno però divulgato altre informazioni riguardo a COD WW2 anche i più ostici si sono detti speranzosi, ma ancora più importante, fiduciosi, di un ritorno ai fasti del passato. Novembre si avvicina a passi lesti e l’attesa per il nuovo Callo of Duty è sempre più pesante. È auspicabile che gli sviluppatori sfruttino questo momento di grazia e di crescente hype per rincarare la dose di veemente impazienza dei fan , mostrando qualche elemento riguardante il prossimo titolo della saga regina degli sparatutto durante le conferenze di Los Angeles.

L’altro FPS a cui mi riferivo sopra è Destiny 2. Seguito del primo Destiny, il secondo capitolo promette di ridare lustro all’universo narrativo caratterizzato da una fresca miscela di gameplay sparatutto e MMORPG, nonostante questo non si potesse certo dire abbandonato a se stesso, visto l’encomiabile impegno da parte di Bungie nel mantenere sempre aggiornato e accattivante il titolo attraverso espansioni annuali a pagamento e aggiornamenti gratuiti continui, eventi a tema e materiale che hanno sempre invogliato anche i veterani più esperti a rifarsi un giro sulla torre, e distribuire un paio di proiettili ai cattivoni che la minacciano.

Destiny 2 sarà pubblicato l’8 settembre ed è già stata annunciata anche una fase beta esclusiva per coloro che preordineranno una copia, fisica o digitale. Con dei termini così temporalmente vicini non ci sarebbe da stupirsi se gli sviluppatori decidessero di mostrare qualche elemento in più sul nuovo capitolo della saga dei Guardiani.

Ultima, ma non certo per importanza (anzi…) va riportata la forte possibilità della presenza di nuove informazioni riguardanti a Death Stranding. Il nuovo progetto della rinata Kojima Production, capitanata dal geniale Hideo Kojima è da mesi al centro di rumors e speculazioni da parte del giornalismo videoludico, e ancora più importante, da parte dei fan. Molte cose sono state svelate riguardo a quella che sarà un’esclusiva Sony, ma molte altre devono essere ancora rivelate: la presenza nel cast degli attori Mads Mikkelsen e Norman Reedus è infatti stata confermata, ma ancora aleggia un’aura di mistero intorno a quella del premio Oscar Emma Stone.

I criptici trailer mostrati finora hanno dato il via ad una serie di interessantissime teorie e speculazioni su quello che sarà un universo narrativo del tutto nuovo, nonostante si tratti appunto solo di teorie e speculazioni.

Si può dunque notare come gli sviluppatori abbiano giocato con queste epifanie distillate, creando un gioco di luci e ombre che ha già fatto innamorare milioni di giocatori da tutto il mondo, specie quelli già fan della saga caposaldo dello stealth d’azione Metal Gear Solid. Kojima Production continuerà dunque su questa linea d’azione nelle sale dell’E3 2017, mostrando altri misteriosi contenuti? Oppure le informazioni che arriveranno saranno più esplicite, e magari riguardanti finalmente al gameplay? Prevederlo con certezza è impossibile quasi quanto sapere cosa accade nella testa dell’inintelligibile Hideo Kojima.

QUANDO L’UCCEL DI BOSCO È UN RAPACE

I fan però oltre allo scontro tra titani che metteranno in scena i contendenti sopra descritti, si aspettano anche qualche gustosa ciliegina da parte di software house con meno pretese di una multinazionale, seppur ovviamente fondamentali nel panorama videoludico attuale.

Tra questi studi di sviluppo figura fieramente From Software, pubblicata solitamente da Bandai Namco, creatrice di una saga amata e araldo del genere dark fantasy come Dark Souls. The Ringed City, l’ultimo DLC del capitolo finale della serie, però, ha portato a compimento il ciclo del brand, che può dirsi ora concluso. Eppure sommessi bisbigli e voci di corridoio sussurrano che qualcosa bolle ancora in pentola, e che la software house sarebbe ancora una volta al lavoro su un nuovo progetto che andrà a incastonarsi sempre in quell’ambiente oscuro e fantastico che gli sviluppatori si sono dimostrati capaci di illustrare in maniera così viscerale, sapiente e unica. Solo voci, certo, ma chi può dire cosa verrà confermato e cosa smentito sui palchi dell’E3? Già da tempo si parla infatti sia di una remaster di Demon Souls, padre ancestrale di quello che solo successivamente è stato conosciuto come genere Soulslike, sia di una possibile nuova IP che la software house potrebbe sfoderare per colpire i fan.

Quello di Miyazaki è un nome pesante da portare, visto che è lo stesso del maestro premio Oscar per l’animazione Hayao, ma non mi stupirei se il presidente di From Software, Hidetaka Miyazaki, alzasse ancora una volta la testa, mostrando a tutti noi che quel cognome, lui, lo porta benissimo.

Ho quasi paura a parlarne per scaramanzia, ma per dovere di cronaca è giusto citare anche l’ormai celeberrimo Kingdom Hearts 3.

Square Enix ha annunciato di essere al lavoro sul progetto da quelli che ormai sembrano eoni fa, e le informazioni che sono trapelate sullo stato dello sviluppo sono sempre state poche, e in molti casi addirittura insoddisfacenti, come una falsa promessa perpetrata negli anni, diventati poi lustri. Le conferenze dell’E3 sono i luoghi dove queste promesse vengono fatte, e di anno in anno la presenza di brevi video riguardanti il nuovo atteso capitolo della saga di Sora, Donald e Goofy ha sempre aperto il cuore dei fan, per poi accoltellarlo ripetutamente all’apparire della scritta su schermo “Now in development”.

Certo dunque è prevedibile che quest’anno a maggio la software house giapponese presenterà nuovamente materiale su KH3, da una parte rassicurandoci sul fatto che i nostri sogni sono ancora in fase di costruzione e non nell’oblio, dall’altra semplicemente, riaprendo crudelmente una cicatrice nata dall’attesa inappagata che ormai, nel 2017, non fa nemmeno più male.

Mettendo però da parte i sentimenti legittimi dell’Io giocatore, razionalmente penso che ogni minuto in più che aspettiamo, è tempo ben speso per la creazione di quello che ha il preciso dovere di essere un capolavoro dell’RPG come solo Square Enix e Disney insieme avevano fatto fin’ora.

Non dimentichiamoci che qualunque sviluppatore lavora ogni giorno col preciso compito di regalarci un sogno sotto forma di immagini su schermo, e noi dobbiamo essere grati per questo. Aspetteremo per tutto il periodo necessario, in maniera costruttiva e senza farci prendere dallo sconforto, dando allo studio di sviluppo il tempo di cui a bisogno, non facendogli mai mancare il nostro sostegno perché ricordino sempre il motivo per cui lavorano in un ambiente capace di fare della fantasia una cosa materiale. Per i sorrisi sulle facce dei giocatori.

Kingdom Hearts III

C’è da capire inoltre su quale palco, se quello Microsoft o quello Sony, verrà presentato Red Dead Redemption 2, seguito dell’apprezzatissimo Red Dead Redemption, la declinazione perfetta da parte di Rockstar Games di un western reso nello stile unico di cui solo la software house può fregiarsi, che potrebbe avvantaggiare l’uno o l’altro competitor con l’esclusiva temporale dei DLC, e potrebbe inoltre sfruttare, su Xbox One, il recente arrivo tramite retrocompatibilità del primo capitolo, che sarebbe un bonus pre-ordine sicuramente apprezzato e ghiotto.

CI SIAMO QUASI, A PRESTO

In conclusione dunque possiamo tranquillamente dire che quello che ognuno di noi si aspetta dall’E3 2017 è un tripudio di emozioni, come e più di quello che era stato nelle scorse edizioni. Tutti speriamo che sia come vedere una partita di calcio dove ogni tocco di palla e magistrale e punto di arrivo di un’arte esercitata con coscienza e sapienza.

Tutti speriamo che le promesse fatte dai partecipanti alle conferenze siano mantenute, e che l’evento alla fine valga il prezzo del biglietto anche per chi di fatto, seguirà da casa.

Tutti speriamo che la battaglia sia pirotecnica e costruttiva e che sia capace di risvegliare in tutti noi, lo sguardo di quel bambino che vede per la prima volta i fuochi d’artificio.

A presto.

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Pietro Ferri

Senior Editor di Serial Gamer, è un appassionato di videogames fin da tenera età. Si interessa con dedizione all'approfondimento di qualunque forma d'arte che riesca a trasmettergli emozioni

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