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Torino Comics: le impressioni a freddo di un orgoglio Torinese

Torino Comics

La XXIII edizione dell’evento del Torino Comics, ha riscontrato un buon successo, con circa 55.000 visitatori. Ciò conferma che fortunatamente, mondi una volta di nicchia, come i fumetti ed i videogames, stanno avendo sempre più seguito.

Però sarebbe il caso di fare una riflessione un po’ più fredda su una fiera, trasformata in evento: qualche tempo fa, infatti, il Torino Comics era la fiera per eccellenza dei fumetti, gli stand erano davvero molti ed i visitatori vagavano tra montagne di arte formato “libricini narrati”.

Anche gli “affari” erano altrettanti. Le compravendite erano decisamente più abbordabili ed i prezzi erano più accessibili. Ad oggi però, tutto questo si è un po’ perso, con la coerenza della trasformazione da fiera ad evento. Tuttavia, diciamolo chiaramente: è davvero assurdo il fatto che i fumetti/manga, seppur NON rari, vengano venduti a prezzi a volte triplicati, rispetto a quello di copertina. Non ci dilunghiamo con le motivazioni di tali follie (i costi per gli spazi espositivi magari erano altrettanto alti), però questa è una grave pecca. Ovviamente, di conseguenza, tutto il merchandising correlato raggiunge cifre ragguardevoli.

Giriamo la medaglia e parliamo però, di ciò che sta avendo maggior successo e del possibile perché. L’ampio spazio dedicato ai videogame sicuramente serve a screditare il diffuso stereotipo negativo, purtroppo ancora abbastanza in voga, di chi ne fa una passione o un lavoro. Il medium in questione, mai come ora, è arte, richiede grandi abilità esecutive unite ad un forte spirito di collaborazione. È gratificante vedere come esso abbia abbattuto barriere di ogni genere: molte amicizie nascono all’interno di quei “dannati mondi virtuali” che molto hanno da offrire; certo, il mondo dei videogame non è perfetto, ma l’atmosfera del Comics era molto piacevole, stimolante e gioiosa.

Quest’anno, hanno trovato spazio moltissime postazioni da gioco, dedicate a persone di tutte le età. È stato possibile provare simulatori vari, con tanto di poltrone, visori e super PC e pure tornei dei giochi più blasonati del momento ad iscrizioni aperte. Queste ultime hanno consentito di entrare a far parte di team casuali disputando match su giochi come Overwatch, LoL, CoD, Battlefield ed altri, mentre chi ha voluto semplicemente “provare qualcosa”, ha potuto farlo aspettando il proprio turno o a volte, ahimè, pagando cifre comunque più che accessibili.

Graditissime aggiunte sono state le postazioni per il retro-gaming, le lacrime di commozione versate sono state copiose. Era inevitabile con giochi come CTR, Pacman, Budokai Tenkaichi, Metal Slug ed altri.

Per le nuove generazioni invece, dev’essere stato emozionante poter conoscere e vedere dal vivo gli “YouTubers”, la presenza di tutti questi ragazzi e lo spazio che gli è stato dedicato dedica, è una nota positiva che sicuramente merita di rimanere tale.

È altresì molto importante e formativo vedere artisti emergenti all’opera e poter osservare i più rodati disegnare, creare e dare sfoggio a tutta la loro creatività, gli ospiti e le offerte formative delle varie scuole sono sicuramente utili a chi in futuro voglia cimentarsi in questo lavoro.

Per ultimo, ma non per importanza, parliamo dei Cosplay, ragazzi, è divertente vedere quanta genialità ci sia in alcuni costumi: molti talenti emergono dalla complessità di alcune costruzioni, ma anche molti geni, grazie ad un pizzico di ironia sui personaggi. Le competizioni forse sono un po’ “strane”, nel senso che a volte è necessaria una buona apertura mentale per quanto riguarda le “esibizioni”. La maggior parte delle scene dei film/manga/fumetti sono surreali e quindi difficili da imitare, nell’intento di replicarle hanno facilmente strappato più di un sorriso.

In conclusione, il Torino Comics rimane un luogo in cui il tempo vola ed è possibile, in minima parte, staccare dalla realtà per qualche giornata. Tra reenacting vari, aree tematiche e postazioni interattive, questo evento è stato, è, e speriamo sarà, un grande orgoglio per il capoluogo piemontese.

Per chi volesse sapere i vincitori dei tornei, gli ospiti e molto altro, vi rimandiamo ad un nostro precedente articolo qui.

Davide Battiston

Laureando in Design e Comunicazione Visiva, da sempre nutro passione per i videogiochi, i film e le serie tv. Cosa mi incuriosisce di più? Decisamente il lato artistico.

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