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Shadow Tactics: Blades of the Shogun – Ancora meglio di Jigen – Recensione

Se per caso avete mai sentito nominare titoli come Commandos o Desperados, e vi piacciono i videogiochi ambientanti nel caro vecchio Giappone feudale, allora Shadow Tactics: Blades of the Shogun fa per voi. Ammesso che abbiate la pazienza che impieghereste su Dark Souls.

Shadow Tactics: Blades of the Shogun è un Real Time Tactics in cui dovremo testare le nostre abilità nell’impiegare tattiche stealth in tempo reale, vestendo i panni di vari personaggi tra cui: ninja, samurai e agenti specializzati.

Shadow Tactics: Blades of the Shogun, sviluppato da Mimimi Productions, prodotto da Daedelic Entertainment e distribuito da Adventure Productions per l’Italia, è ambientato nel Giappone feudale del periodo Edo, e si incentra sulle gesta di cinque personaggi: il ninja Hayato, il samurai Mugen, il misterioso cecchino Takuma, l’orfanella Yuki e la geisha Aiko.

La sfida che dovremo affrontare consiste nel gestire al meglio i personaggi, conoscerne abilità e difetti, e farli agire addirittura in contemporanea grazie a una particolare feature del gioco (per un massimo di cinque eroi). Dovremo quindi far cooperare i nostri eroi per non farsi scoprire e conseguire l’obiettivo.

Il Ninja perfetto: Istruzioni per l’uso

 

La prima missione ci servirà da tutorial, ma non aspettatevi che sia facile o leggera. Infatti comandi e abilità vengono introdotte man mano che si avanza e si interagisce con la mappa, la quale gioca un ruolo importante e offre moltissimi nascondigli, passaggi, punti di vantaggio da sfruttare, ma anche punti da evitare e zone pericolose.

In questa missione vestiremo i panni di Hayato, il ninja della squadra. L’obiettivo sarà infiltrarsi in un castello, sabotare le sue difese e permettere all’esercito dello Shogun di sconfiggere il nemico con facilità. Per farlo dovremo superare guardie, ostacoli e civili pronti ad allertare i nemici della nostra presenza.

In Shadow Tactics: Blades of the Shogun è essenziale non farsi scoprire; sarà infatti molto importante fare attenzione alle guardie che possono essere assassinate o incapacitate in vari modi: alle spalle, con armi a distanza o molti altri metodi.

Ci è offerta quindi la possibilità di uccidere il nemico oppure di risparmiarlo, a nostra discrezione. Ma non possiamo certo lasciare cadaveri ovunque, infatti una volta uccisi o storditi i nemici sarà necessario nasconderne il corpo nei vari punti interattivi presenti sulla mappa.

Altrettanta importanza la hanno i civili, infatti se ci individueranno correranno subito dalle guardie per allertarle della nostra presenza, le quali si metteranno a cercarci e chiameranno rinforzi se verremo scoperti.

Per aiutarci il campo visivo dei nemici è evidenziato da un cono di fronte a loro, come accade in tanti giochi. Molto realisticamente però potremo posizionarci dietro oggetti o ostacoli, impedendo ai nemici di vederci, anche nel bel mezzo del loro campo visivo.

Per nascondersi dalle guardie avremo a disposizione tantissimi metodi: cespugli e case, punti bui o covoni di paglia, ma si dovrà anche fare attenzione a non muoversi troppo in fretta, questo infatti produrrà rumore che attirerà  i nemici.

I cinque (quasi) samurai

 

La difficoltà che Shadow Tactics: Blades of the Shogun ci offre non è ovviamente delle più semplici, infatti i nostri 5 eroi saranno sempre in inferiorità numerica, con mezzi limitati a loro disposizione e sempre in punti scomodi della mappa. Per compiere le missioni che ci affiderà il nostro Shogun contro i malvagi ribelli dovremo sfruttare le abilità dei nostri personaggi in modo intelligente e ragionato.

Hayato è l’elemento di infiltrazione del gruppo. Essendo un ninja potrà assassinare da vicino o lontano i nemici, e anche se lo faremo correre non farà alcun rumore. Mugen è il samurai da sfondamento, fondamentale per azioni dove ci servirà la forza bruta. Takuma è il tiratore scelto del gruppo; una volta appostato sarà capace di colpire ogni nemico, dovunque esso sia, aiutandoci a eliminare minacce irraggiungibili dagli altri nostri eroi.

Per quanto riguarda gli elementi femminili della squadra, Yuki l’orfanella sarà un elemento di “disturbo”; invisibile data la sua natura di ragazzina innocente potrà piazzare trappole ai nemici. Aiko invece con il suo costume da geisha può passare davanti a qualsiasi nemico senza paura di essere scoperta, ma dovremo stare attenti: alla prima azione pericolosa o aggressione fatta in bella vista verrà subito attaccata.

A volte però non ci basteranno ne tutti i nostri personaggi ne tutte le loro abilità per uscirne vittoriosi. A tal proposito Shadow Tactics: Blades of the Shogun ci offre la “Modalità Ombra”.

Grazie a questa particolare feature potremo mettere in coda un azione per ogni personaggio. Una volta deciso cosa far fare ai nostri eroi potremo avviare la modalità, e i personaggi eseguiranno l’azione scelta tutti all’unisono.

Questo aiuto ci tornerà molto utile nelle fasi avanzate di gioco, o contro nemici particolarmente potenti o ostici.

Anche quando però le cose si faranno troppo dure, i ragazzi di Mimimi Productions ci vengono in aiuto. Avremo infatti la possibilità di effettuare dei quicksave (fino a un massimo di 5) per non dover ricominciare ogni missione da capo in caso di fallimento. Utile per non lanciare il mouse contro il monitor.

Paesaggi e viste d’aquila come Hiroshige

 

La grafica di Shadow Tactics: Blades of the Shogun è chiaramente ispirata alla tecnica “cartoon” del cell shading e delle vecchie stampe giapponesi, ma in chiave un pochino più moderna. Se ricordate Commandos come detto all’inizio, ricorderete senz’altro anche Okami.

La visuale che avremo a disposizione sarà dall’alto a volo d’uccello. Questo ci consentirà una visuale migliore del campo di battaglia, essenziale per muovere i nostri eroi al meglio in ogni angolo.

Unica pecca di questa caratteristica è l’osticità della telecamera. Purtroppo a volte la visuale non sarà delle migliori per scorgere ogni dettaglio e dovremo quindi girarla. Il problema sarà che anche girando la telecamera ci saranno punti ciechi o scomodi.

La colonna sonora che ci accompagnerà sarà come le più classiche che avrete già sentito in film o altri videogiochi ambientati nel vecchio Giappone. Effetti sonori e voci sono ben fatti, con la possibilità per i più puristi di impostare l’audio dei dialoghi in giapponese. Ovviamente forniti di sottotitoli.

In ultima analisi, Shadow Tactics: Blades of the Shogun si presenta con una veste molto tattica da prendere con la dovuta calma. La longevità che si alza parecchio per la durata di ogni missione se condotta come un vero ninja, si attesta molto bene. Il tutto coadiuvato da un comparto tecnico molto solido ci regala un’esperienza molto bella anche se a tratti frustrante.

Shadow Tactics: Blades of the Shogun

8.7

GAMEPLAY

9.0/10

GRAFICA

8.5/10

SONORO

8.5/10

LONGEVITA'

9.0/10

TRAMA

8.5/10

Pro

  • Tattica ai massimi livelli
  • Ottimo doppiaggio in originale
  • Gameplay solido

Contro

  • A tratti frustrante
  • Telecamera un pochino macchinosa

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