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Mr. Shifty: adrenalina e mazzate semplicemente con due tasti – Recensione

Mr. Shifty

Dopo il successo indiscusso di critica e pubblico di Hotline Miami, i titoli adrenalinici con la visuale a “volo d’uccello” con grafica un po’ rétro sono diventati piuttosto popolari, ma pochi di quelli usciti negli ultimi due-tre anni hanno saputo davvero spiccare per la loro originalità, scopriamo dunque se Mr. Shifty, nuovo titolo del Team Shifty e tinyBuild, ha invece le carte in regola per “brillare” di luce propria, nella nostra recensione.

Uscito lo scorso 12 aprile per PC (via Steam) e Nintendo Switch, ma in arrivo nel prossimo futuro anche su PlayStation 4 e Xbox One, Mr. Shifty è appunto un beat’em up con visuale dall’alto in cui dovremo vestire i panni del personaggio omonimo al titolo del gioco. Il nostro compito, come spiegato brevemente nell’introduzione, è quello di infiltrarci all’interno dell’Olympus Tower, l’edificio più sicuro al mondo, per mettere a segno un colpo che dovrebbe porre fine ai loschi piani del  Presidente Stone, villain principale e proprietario dell’enorme palazzo. Ad aiutarci nel nostro “lavoro” solamente i nostri pugni, il particolare potere di Mr. Shifty e le indicazioni di Nyx, l’esperta informatica che ci segue dal quartier generale e ci fornirà preziose indicazioni.

Ci vuole tempismo con il teletrasporto e i cazzotti

Il gioco, come già anticipato dal titolo della recensione, richiede solamente l’utilizzo della levetta direzionale e di due tasti (meglio giocare con il joypad, visto che anche su PC la produzione è ottimizzata per l’uso del controller) uno per teletrasportarsi nella direzione indicata dal puntatore a pochi metri di distanza (utilizzabile al massimo cinque volte consecutivamente) e l’altro per menare le mani, uccidendo i nemici o rompendo svariati oggetti negli scenari.

Una volta esaurita la barra/contatore dei teletrasporti occorrerà attendere qualche secondo che si ricarichi, cosa che lascia il nostro protagonista indifeso dagli attacchi nemici, perché sì, ancora non ve l’ho detto, ma basta un singolo colpo, pugno, proiettile o esplosione per metterci KO e costringerci a dover ricominciare il livello.

Ovviamente, pur avendo una “scelta” limitata ai due tasti, il titolo è tutt’altro che banale, scontato e semplice: non basterà infatti premere i famigerati pulsanti a caso, ma occorrerà studiare approfonditamente i livelli, imparare le peculiarità delle molte differenti tipologie di nemici ed ostacoli presenti e avere una precisione “chirurgica” nel sapersi teletrasportare, attaccare e schivare gli attacchi nemici.

Molto utile a tal proposito l’utilizzo della levetta destra del controller per “sbirciare” le zone limitrofe dei vari piani del grattacielo, in modo da evitare di dover morire mille volte prima di scoprire cosa è necessario fare per progredire nel livello.

Infine, riuscire a schivare ed attaccare i nemici creando delle “combo”, permetterà di caricare una barra d’energia “speciale”, che una volta piena permetterà di attivare una sorta di “bullet time” in cui grazie al tempo rallentato saremo in grado di sconfiggere rapidamente diversi nemici e schivare più agevolmente proiettili ed esplosioni.

Nel corso dei 18 capitoli che compongono la storia, divisi in svariati sotto-livelli, oltre ad un’incremento della difficoltà costante, sono presenti sempre nuovi nemici ed armamenti con cui il Presidente Stone cercherà di fermarci nella nostra “scalata” dei piani del grattacielo, con un’ottima varietà di armi e la possibilità di utilizzare nel corpo a corpo, momentaneamente, alcune armi, come bastoni od oggetti “lanciabili” recuperati rompendo gli arredi dei vari scenari.

Qualche calo di frame-rate non rovina l’adrenalina

Dal punto di vista tecnico Mr. Shifty è ben realizzato, la modellazione degli ambienti e dei personaggi è funzionale al tipo di gioco, anche se gli arredi e gli elementi a scena tendono a ripetersi parecchio. La colonna sonora è pertinente al lato artistico-visivo, anche se un po’ monotona e stancante arrivati verso la fine del gioco: ottimi gli effetti sonori ed i sottotitoli in italiano, mentre è completamente assente il doppiaggio. L’unica vera pecca, a livello tecnico, è qualche sporadico calo di frame-rate, che affligge sia la versione PC da noi provata che, soprattutto, quella Nintendo Switch, anche se gli sviluppatori hanno già comunicato di essere al lavoro per risolvere questa problematica.

La longevità di questo beat ’em up è di circa 6-7 ore, che possono diventare di più se cercherete di terminare Mr. Shifty senza mai morire o battendo il record di speed-run ottenuto dagli sviluppatori, cose che permettono di ottenere uno dei 14 achievement di Steam dedicati, ma purtroppo non sono presenti collezionabili, segreti o particolari motivi per cui possa venir voglia di ricominciare una nuova partita subito dopo terminata la nostra prima run. Da segnalare anche che per salvare i progressi sarà necessario arrivare alla fine del capitolo, pena ricominciare dal primo livello dello stesso una volta ripresa la nostra avventura dal save.

Nonostante questi “piccoli” difetti, Mr.Shifty è una produzione molto valida che dimostra come delle buone idee a livello di gameplay possono intrattenere per diverse ore, riuscendo a divertire i giocatori, e anche se non tutti saranno disposti a spendere €14,99 per un titolo dalla durata comunque molto limitata, mi sento di consigliarlo agli amanti dei giochi pieni d’azione e di cazzotti che possono essere giocati per una ventina di minuti, senza troppe pretese, quando si ha un attimo di tempo libero, e credo che tutti i fan di Hotline Miami dovrebbero seriamente pensare di dare un’opportunità all’opera di tinyBuild e Team Shifty, magari approfittando di uno dei frequenti sconti della piattaforma Valve, per accaparrarselo ad un prezzo ancora inferiore.

Mr. Shifty

7.4

Gameplay

8.5/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

6.8/10

Longevità

7.0/10

Trama

7.0/10

Pro

  • Gameplay frenetico ed adrenalinico
  • Serve molta logica e coordinazione per terminare i livelli
  • Livello di difficoltà calibrato bene

Contro

  • Sporadici cali di frame-rate
  • Rigiocabilità praticamente inesistente
  • Longevità minima

Paolo Lorenzini

Editor in chief di Serial Gamer, dopo anni di gavetta su diversi portali videoludici ne crea uno nuovo perché crede in un'informazione libera ed obiettiva.

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