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Beat Cop: sesso, droga e pixel – Recensione

Beat Cop

Pixel Crow e 11 Bit Studios hanno pubblicato Beat Cop, un’avventura grafica poliziesca in stile pixel art, su PC (tramite Steam).

Esso è un titolo che ricalca molto la pop art degli anni ’80 facendovi continui riferimenti ed inserendo vari camei all’interno del gioco stesso; principale fonte d’ispirazione di Beat Cop sono infatti gli show polizieschi di quell’epoca.


Il titolo è pregno di citazioni: troverete riferimenti a Il Principe Cerca Moglie, Alien, Tartarughe Ninja e tanti altri elementi che hanno segnato i mitici anni ‘80. Gli stessi citofoni dei vari condomini saranno pieni di elementi che vi faranno sorridere e provare una lieve sensazione di nostalgia. All’ottima componente citazionista si aggiunge un gioco dagli spunti veramente interessanti che andrò via via ad approfondirvi.


“New York, I Love You but You’re Bringing Me Down”

Jack Kelly, detective newyorkese, viene accusato di aver ucciso un rapinatore all’interno della casa di un senatore e, successivamente, di aver preso possesso della refurtiva: un inestimabile diamante.

Kelly, umiliato e discriminato dalla sua famiglia e dai suoi colleghi, sarà degradato fino a diventare un semplice poliziotto di ronda (un Beat Cop, perlappunto). Gettato in una losca strada di Brooklyn dovrà assolvere normalissimi compiti di routine, quali ad esempio compilare multe ed arrestare ladruncoli, cercando nel mentre le prove della propria innocenza.

La situazione è più complessa del previsto però: il furto del diamante potrebbe non essere altro che una copertura. Insieme ad esso sono infatti spariti dei fantomatici documenti. Kelly dovrà sporcarsi le mani con mafia e gang criminali del posto per trovare le prove necessarie al suo scagionamento. Sarà proprio compito del giocatore cercare di svelare il mistero dietro a questo deprecabile evento. Ci ritroviamo immersi in un quartiere di New York che è l’emblema in fatto di corruzione e malavita e districarsi tra il proprio lavoro e la propria sopravvivenza è ben più complesso di quanto può sembrare inizialmente.

Fin quanto in là vi vorrete spingere? Si tratta di un giocoforza tra moralità e salvezza, in cui le vostre decisioni decreteranno i vari possibili finali ed il destino dei vari personaggi che incontrerete lungo tutto il vostro percorso di gioco. Insomma le basi sono buone, sebbene abbiano un qualcosa di già visto, e si andranno ad arricchire man mano che scaverete nel marcio del ghetto. La trama ha un piccolo difetto però: i finali risultano spesso inconcludenti, purtroppo. Nonostante ciò sarete portati a rigiocare Beat Cop per scoprire i vari sviluppi possibili creati dalle vostre decisioni. Pronti a sporcarvi le mani, reclute?

Un gameplay interessante, ma lievemente ripetitivo

Per venire a capo di questo surreale malinteso si hanno ventuno giorni a disposizione. In questo lasso temporale oltre ad indagare si dovrà tentare di sopravvivere in quella giungla di cemento e acciaio che è Brooklyn. Ma i mali non vengono mai da soli: in tutto questo marasma di problemi si aggiungono quelli familiari! Dovrete infatti guadagnare del denaro con cui pagare gli alimenti alla figlia di Kelly svolgendo i propri compiti ed obiettivi quotidiani, da bravo poliziotto… Oppure ricevendo mazzette in cambio di favori, da bravo picciotto. A voi la scelta.
Al termine di questo periodo il gioco si concluderà con il verdetto del processo. Ogni giorno si hanno mansioni differenti che si potranno svolgere in un periodo che va dalle 8:00 alle 17:50. Vi basterà poco tempo per prendere dimestichezza con le dinamiche di gameplay, facendo venire alla luce una piccola pecca di Beat Cop: la ripetitività a lungo andare. Inizialmente firmare multe, arrestare criminali, pedinare sospetti e sparare saranno un ottimo passatempo, ma col passare del tempo vi stancheranno a causa dell’eccessiva replicabilità, rendendo il tutto monotono e ripetitivo.

Più interessante è invece l’interazione del protagonista con le varie fazioni del quartiere, rispettivamente persone, polizia, mafia e gang. Ogni azione che farete (o non farete) nei confronti delle suddette vi porterà a crearvi potenti alleati, oppure dei temibili nemici. Al termine di ogni giornata sarà possibile visualizzare un riassunto delle proprie azioni, in modo da sapere come queste abbiano impattato sul rapporto di Kelly con le suddette fazioni. Purtroppo nonostante il sistema delle relazioni offra spunti interessanti, esso da solo non riesce a riparare i danni dell’eccessiva ripetitività del gameplay.

La decadenza newyorkese a pixel

Beat Cop è molto interessante dal punto di vista grafico e colpisce fin dai primi minuti di gioco. Vi perderete tra i dettagli molto curati di tutte le pixel art presenti, cosa che renderà la suddetta strada malfamata di Brooklyn una piccola opera decadentista da rimirare cercandone ogni piccolo segreto.

Peccato invece per il sonoro, dal quale, cavalcando l’onda del retrogaming, mi aspettavo un lavoro migliore. Tale componente sembra infatti essere stata trascurata. Il numero di tracce che compongono la colonna sonora è purtroppo molto basso. A spezzare una lancia a favore del sonoro ci pensano gli effetti, che si collocano bene nel complesso del gioco dando carattere ai singoli ambienti; ogni negozio presenta infatti i suoi suoni caratteristici.

Conclusioni

Beat Cop nel complesso non è una brutta esperienza, anzi, risulta essere un titolo molto interessante nel complesso. La ripetitività risulta essere il suo peccato principale infatti tenderà a stuccarvi presto. Vi sembrerà di aver già visto, sentito e letto ogni cosa già dopo un’ora di gioco. Se apprezzate le avventure grafiche, i retrogame e i polizieschi non potete perdervi Beat Cop, il titolo è un mix perfetto tra le seguenti componenti. E’ da notare che ogni tanto vi saranno dei piccoli bug a livello grafico o a livello di gameplay, fastidiosi soprattutto se andranno ad incidere sullo svolgimento delle vostre missioni. Altra cosa da tenere in considerazione è che il gioco è disponibile solo in inglese, questo potrebbe essere uno svantaggio per alcuni giocatori vista la presenza di molti termini poco usuali, tra slang e tecnicismi polizieschi.

Beat Cop

6.7

Gameplay

6.0/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

5.8/10

Trama

7.0/10

Longevità

7.0/10

Pro

  • Pixel art d'atmosfera
  • Citazioni in ogni dove
  • Modalità a fazioni interessante

Contro

  • Gameplay a lungo andare ripetitivo
  • Componente sonora migliorabile

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